ATTENZIONE ALLE MODIFICHE CAUSA SCIOPERO DEI TRENI PER DOMENICA !

La brughiera di di Malpensa e Lonate Pozzolo (VA) è in pericolo. Il Masterplan 2035 dell’aeroporto – attualmente sottoposto a valutazione di impatto ambientale avanti al MITE – prevede infatti un’espansione verso sud dell’Area Cargo con la distruzione di 40 ettari di un sito di grande rilevanza naturalistica. Associazioni ambientaliste e mondo scientifico si oppongono con forza a questa ipotesi e chiedono che tutti quelli che hanno a cuore le sorti della Brughiera e del Parco del Ticino facciano sentire il loro appoggio firmando questa petizione al seguente link:

https://www.change.org/p/salviamo-la-brughiera-del-gaggio

E ciò anche perchè le soluzioni alternative affinchè CARGO CITY si possa espandere esistono sia all’interno che in adiacenza all’attuale sedime aeroportuale, senza compromettere parte della brughiera.

Da oltre 10 anni il Parco del Ticino chiede a Regione Lombardia, senza esito, che la Brughiera, visto la sua valenza naturalistica, venga inserita tra i siti di importanza comunitaria (SIC). Tale riconoscimento darebbe alla Brughiera una maggior tutela, con l’applicazione della normativa comunitaria in materia. Per indurre la Regione a provvedere in data 31/03/2022 le associazioni, tramite il Coordinamento Salviamo il Ticino, hanno chiesto al Giudice Amministrativo di ordinare alla stessa di concludere la procedura in un tempo definito, con richiesta di nomina, in caso di ulteriore inadempimento, di un commissario “ ad acta “.

Se volete leggere le motivazioni del ricorso potete cliccare qui: RICORSO AL TAR REGIONE LOMBARDIA

Nel frattempo in data 16/03/2022 sono scaduti i termine perché gli uffici del MITE si pronuncino sulla procedura di valutazione di impatto ambientale presentata da ENAC per conto SEA sul MASTERPLAN MALPENSA 2035.

A latere di tale procedura che ha natura strettamente “tecnica”, Regione Lombardia – in maniera del tutto irrituale e come sempre PRO DOMO SEA – sta tenendo una serie di incontri con il Parco ed i Comuni del CUV e del Castanese per convincerli ad accettare l’espansione verso sud dell’aeroporto.

Parco e Comuni hanno fino ad ora dichiarato di voler mantenere ferma la loro posizione sul punto: speriamo continuino a farlo, lasciando che sia il MITE, valutato il progetto e le osservazioni, ad emanare il suo pronunciamento definitivo !

 

LA MAPPA CON LE SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA SVILUPPO DI CARGO CITY A SUD DELL’AEROPORTO

Nella cartina qui sotto è indicata la parte della Brughiera che ENAC e SEA vorrebbero utilizzare per l’espansione di Cargo City e le soluzioni alternative richieste da Parco del Ticino e Comuni del CUV e del Castanese.

LEGENDA CARTINA

A – l’area di espansione verso sud della Cargo City con l’occupazione di 40 ettari di brughiera 

B – l’ipotesi alternativa con utilizzo del sedime interno all’aeroporto in adiacenza a Cargo City ( Enac e Sea scartano l’ipotesi perchè vogliono mantenere libero tutto il corridoio F per realizzare in futuro la terza pista e perchè non si rispetterebbero le normative di sicurezza per la movimentazione degli aeromobili a terra )

C – una seconda ipotesi alternativa con utilizzo del sedime esterno all’aeroporto oltre la SS 336 ( per Enac e Sea troppo scomoda )

D – una terza ipotesi alternativa in zona Case Nuove ( per Enac e Sea troppo lontana dall’attuale Cargo City )

F – il corridoio per la terza pista ( che comporterebbe la definitiva compromissione di tutta la brughiera )

Tempo: 4 h circa

Cambio di programma per il terzo appuntamento di Ticino&Treno Trekking. Rimandata a settembre la passeggiata delle baragge del ticino, proponiamo un tour lungo le sponde del Lago di Lugano, alla scoperta dei sentieri del Doganiere ( da Caprino a Cantine di Gandria ) e dell’Olivo ( da Grandria a Castagnola ), toccando anche il lungolago di Campione d’Italia e di Lugano.

PROGRAMMA

Ore 8.10 Ritrovo stazione Ferno/Lonate
Ore 8.24 Partenza treno S50 TILO ( Linea Malpensa T1-Biasca )
Ore 9.46 Arrivo a Melide
Ore 13.00 Sosta pranzo al sacco presso il Museo del Doganiere
Ore 14.24 Partenza traghetto da Cantine di Gandria a Gandria ( arrivo 14:30 )
Ore 16.00 Arrivo a Lugano
Ore 17.06 Treno S50 per Ferno/Lonate
Ore 18.36 Arrivo a Ferno Lonate

ISCRIZIONI ENTRO GIOVEDI’ 7 APRILE c/o info@amiciparcoticino.it o al 335/6825354. Ognuno deve provvedere all’acquisto del biglietto del treno Linea S50 TILO -TRENORD ( Costo Euro 24,00 ): ANDATA : Ferno/Lonate | Melide
RITORNO: Lugano | Ferno/Lonate

All’Associazione bisogna invece versare Euro 10 comprensivi di assicurazione e traghetto sul C/C IBAN: IT 74 R 05034 10101 000 000 015278

L’EVENTO E’ SOLD OUT

Il primo appuntamento di TICINO & TRENO Trekking 2022 sarà a Milano con un trekking urbano di circa 10 km attraverso la città sulle tracce lasciate da Napoleone e alla scoperta delle aree verdi del centro con i loro alberi monumentali. L’itinerario partirà dalla stazione di Milano Cadorna e toccherà la Cascina Nascosta, l’Arco della Pace, il Parco Sempione, il Castello Sforzesco, il Duomo (salita alle terrazze), Pinacoteca di Brera e Basilica di San Marco, Giardini Perego, Parco Indro Montanelli, il Mercato Centrale (sosta pranzo), il Giardino degli Alberi, il quartiere Isola, la Fonderia Napoleonica Eugenia (visita guidata), Santa Maria alla Fontana. Rientro in stazione con la linea viola dalla fermata di Viale Zara. Discesa alla fermata Domodossola con accesso da qui alla stazione omonima delle FN ( il treno per Novara Nord passa alle ?50 di ogni ora )

PROGRAMMA

8.11 – Partenza Treno da Novara ( Galliate 8.18 – Galliate Parco Ticino 8:21 – Turbigo 8.25 )

9:13 – Arrivo a Milano Cadorna e partenza camminata con le guide

9:20 – Caffè alla Cascina Nascosta

13:00 – Sosta pranzo al Mercato Centrale

14:00 – Partenza per quartiere Isola

15:00 – Visita guidata alla Fonderia Napoleonica

16:50 o 17:50 – Treno per rientro da Milano Domodossola FN

Costo partecipazione Euro 30,00 ( guide e ingressi ) – Iscrizioni 335.6825354 – info@amiciparcoticino.it
Il versamento della quota di iscrizione va effettuato almeno una settimana prima sul c/c dell’associazione: IBAN AMICI DEL TICINO IBAN: IT 74 R 05034 10101 000 000 015278

Gli Amici del Ticino ed il Circolo Legambiente il Pioppo organizzano per Sabato 29 Gennaio ( il primo dei giorni della Merla ) una passeggiata dall’Isolone all’Isola dei Conigli, due tra le isole più belle ed incontaminate del Ticino. Al termine merenda al nuovo Rifugio Fabrizio Bovio all’Isola del Bosco Vedro. La camminata è riservata ai soci. Ritrovo alle ore 14 al parcheggio presso la sede del Canoa Club Novara e della Centrale Treccione.

Per info ed iscrizioni: 335 6825354 – info@amiciparcoticino.it

La nuova stazione di Galliate Parco del Ticino con la fermata di tutti i treni la domenica ci consentirà di organizzare nel 2022 una serie di camminate alla scoperta della natura e della storia del nostro territorio e del parco, lasciando l’auto a casa. Ecco le date in programma cui seguirà il dettaglio di ogni evento:

TTT1 DOMENICA 20 FEBBRAIO: Trekking urbano a Milano dall’Arco della Pace alla Fonderia napoleonica ( Arco della Pace – Parco Sempione – Terrazze del Duomo – Parco Indro Montanelli – Mercato Centrale – Quartiere Isola – Giardino degli Alberi – Fonderia Napoleonica – Chiesa della Madonna della Fontana )

TTT2 DOMENICA 20 MARZO Trekking da Turbigo a Galliate Parco del Ticino da Malpensa T1 a Castano Primo attraverso le brughiere del Gaggio e dell’Arnetta lungo la Via degli Astronomi di Brera.

TTT3 DOMENICA 10 APRILE Trekking alla scoperta delle ultime brughiere e baragge del Ticino dalla stazione FNM di Ferno a quella di Galliate Parco del Ticino

TTT4 DOMENICA 15 MAGGIO Trekking da Galliate Parco del Ticino attraverso l’Isola del Bosco Vedro

Domenica 19 dicembre a Lonate Pozzolo (VA) si terrà un “BIOBLITZ” per riconoscere il valore naturalistico e chiedere la tutela istituzionale della brughiera di Malpensa: un habitat unico, in Pianura Padana e in Europa. L’appuntamento per il BioBlitz è presso il Centro Parco Ex Dogana Austroungarica in via del Gregge, a Lonate Pozzolo, alle ore 10.00. Gli studiosi accompagneranno i partecipanti in un percorso alla scoperta dell’habitat della brughiera che avrà termine intorno alle 12.30. Per adesioni e informazioni entro sabato 18 ore 12: salviamoilticino@libero.it – 346 510 4114 ( Claudio ) – 335 6825354 ( Roberto )

L’iniziativa è promossa da un network di soggetti impegnati nello studio, conservazione e ripristino degli habitat, tra cui LIFE Drylands (Università di Pavia), CISO Centro Italiano Studi Ornitologici, Associazione EBN Italia, Associazione Tutela Anfibi Basso Verbano, Associazione Viva Via Gaggio, CNR-IRSA Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Ricerca sulle Acque, Coordinamento Salviamo il Ticino, CROS Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta (Varenna, LC), Ecoistituto della Valle del Ticino, FAI LOMBARDIA, GIO Gruppo Insubrico di Ornitologia, GOL Gruppo Ornitologico Lombardo, GROL Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano, IOLAS Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle – APS, LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, SBI Società Botanica Italiana, SISN Società Italiana Scienze naturali, SISV Società Italiana di Scienza delle Vegetazione, SLI Società Lichenologica Italiana, UZI Unione Zoologica Italiana, WWF Lombardia.

Il blitz riunisce esperti e ricercatori di differenti discipline – botanici, ornitologi, entomologi, lichenologi – di università, centri studi e associazioni per la tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica intorno alla necessità di concedere all’area, data la sua valenza naturalistica eccezionale, lo statuto di “sito Natura 2000”, ossia area protetta a livello comunitario, da studiare, gestire e valorizzare accuratamente. Conservare le brughiere di Lonate e Malpensa è in linea con quanto indicato dall’Unione Europea (Green Deal europeo) e dalle Nazioni Unite, che il giugno scorso hanno dato avvio all’UN decade of Ecosystem Restoration, chiedendo agli Stati Membri di impegnarsi per conservare, recuperare e restaurare habitat ed ecosistemi naturali al fine di mitigare i cambiamenti climatici, ridurre la perdita di biodiversità e anche prevenire lo sviluppo di nuove, future pandemie. La preoccupazione degli studiosi per il futuro della più importante area di brughiera del Nord Italia, un habitat poco conosciuto e minacciato da incuria, abbandono e dal consumo di suolo per la costruzione di edifici e infrastrutture, è fortemente emersa lo scorso 28 ottobre durante l’evento di Forestry Education (realizzato nell’ambito del LIFE IP GESTIRE 2020 – AZ. C9, E5) dal titolo “La gestione degli habitat di brughiera: attività di conservazione e linee guida”, svoltosi proprio a Lonate.

Una brughiera molto preziosa

All’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino si trovano le brughiere di Malpensa e Lonate: habitat unici, localizzati nel territorio dei comuni di Lonate Pozzolo (VA), Nosate e Castano Primo (MI), a sud dell’aerostazione di Malpensa, tra la Valle del Ticino posta ad ovest e gli abitati di Lonate e Ferno ad est. Si tratta dei più estesi e importanti resti delle brughiere lombarde che, nel 1833 si estendevano su circa 6.400 ettari e che oggi (a seguito della drastica riduzione subita negli ultimi due secoli), si estendono su una superficie stimata di appena 240 ettari. Le brughiere sono minacciate da abbandono delle pratiche tradizionali di gestione, specie esotiche invasive, incuria e dall’intervento umano, per la realizzazione di infrastrutture e centri urbani – per esempio, Il progetto di espansione dell’Area Cargo dell’Aeroporto di Malpensa, ne distruggerebbe ulteriormente una frazione rilevante. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate si trova ai margini meridionali della distribuzione dell’habitat “Lande secche europee” a sud delle Alpi e presenta una composizione floristica particolare che le differenzia dalle brughiere tipicamente centro-europee. Offre, pertanto, un’occasione unica di studio e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici. A livello faunistico, per quanto concerne l’avifauna, nell’area sono state rilevate 228 specie, delle quali 78 nidificanti. Le specie di interesse comunitario sono 56, tra cui ad esempio, Succiacapre, Averla piccola, Falco pecchiaiolo. Molto importante è anche la presenza di una farfalla, la Ninfa delle Brughiere (Coenonympha oedippus), e di una libellula, invernina delle Brughiere (Sympecma paedisca) di interesse comunitario, nonché la presenza di comunità licheniche terricole assai rare in Pianura.

La Rete Natura 2000

E’ una rete ecologica europea istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE Habitat per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Include Zone Speciali di Conservazione (ZSC) istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat e Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva Uccelli. Queste aree sono “speciali” perché qui sono ancora presenti habitat ben conservati e vivono specie animali e vegetali importanti per il mantenimento della biodiversità di tutta Europa. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate ospita un habitat di riconosciuto interesse conservazionistico anche a livello comunitario (ai sensi della Direttiva 43/92/CEE, nota comunemente come Direttiva Habitat) con il nome “Lande secche europee” (European dry heaths – cod. 4030). Eppure fin dagli anni ’90, all’atto della definizione dei perimetri delle aree da individuare come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), il biotopo della Brughiera di Malpensa è stato ignorato, pur presentando tutte le caratteristiche di integrità, rappresentatività e valore naturalistico richieste. Le istanze successive, presentate a partire dal 2011 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino alla Regione Lombardia e all’ex Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, affinché si istituisse nell’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate un SIC della Rete Natura 2000, non sono state accolte.

LIFE Drylands

LIFE Drylands (LIFE18 NAT/IT/000803 – www.lifedrylands.eu) è il progetto ideato e condotto dall’Università di Pavia (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), con l’obiettivo di ripristinare gli habitat delle zone aride a rischio in Pianura Padana e produrre linee guida per la loro conservazione e futura gestione. Finanziato dall’Unione Europea con 1,3 milioni di euro e cofinanziato da Fondazione Cariplo, si intitola “Restauro delle praterie e delle brughiere xero-acidofile continentali in siti Natura 2000 del Piemonte e della Lombardia” ed è attuato assieme a una rete di partner che comprende la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, l’Università di Bologna e diversi enti parco. Per drylands (“zone aride”) si intendono aree quali praterie e brughiere con suoli sabbiosi o ghiaiosi, non adatte alle attività agricole e spesso abbandonate, ma importantissime per l’ecosistema e quindi per la salute delle specie animali e dell’uomo. Le aree di intervento si trovano in Lombardia e Piemonte, in un ambito territoriale che intercetta i fiumi Sesia, Ticino e Po, in 8 siti Natura 2000. Il progetto prevede un articolato e complesso programma di interventi, che rispondono a diversi obiettivi, tra cui il restauro della struttura degli habitat (strato di muschi e licheni, strato di piante erbacee, strato arbustivo), l’incremento della biodiversità vegetale e, conseguentemente, della fauna tipica, l’ampliamento o creazione di nuove zone con caratteristiche simili, la messa a punto di linee guida per la gestione e il monitoraggio degli habitat e infine la sensibilizzazione intorno all’indispensabile ruolo degli habitat, spesso di singolare e sorprendente bellezza.

L’11 Luglio 2021 si volgerà sui fiumi di tutta Europa la 18° edizione del “Big Jump“: nello stesso momento centinaia di migliaia di persone si tufferanno nei corsi d’acqua delle loro città in più di 20 paesi europei. Lo scopo del Big Jump è quello di riavvicinare le genti ai propri fiumi, dopo anni di abbandono e di degrado e di riportarli alla balneabilità entro la scadenza prorogata dal 2015 al 2027. In Italia i fiumi coinvolti saranno Sangone, Po ( Torino e Casale ), Brenta, Piave, Tevere e Ticino. La manifestazione sul “ Fiume Azzurro “ – organizzata come sempre dal Coordinamento Salviamo il Ticino ( ne fanno parte 13 associazioni dalla Svizzera alla confluenza con il Po ) prevede una discesa in canoa dalle Sette Fontane di Galliate al Parco Robinson di Vigevano, dove ci sarà il grande tuffo, ed ha avuto il patrocinio delle Città di Galliate e Vigevano.

La manifestazione si pone come obiettivo quello di risolvere i problemi di quantità e qualità dell’acqua e di fruizione del Ticino ed in particolare svuole essere uno stimolo ai vari enti preposti per ottenere:

1) La pubblicazione sul web di tutti i dati di portata del fiume;

2) L’elevazione della ritenuta estiva del Lago Maggiore a mt 1,50 sullo zero idrometrico;

3) L’elevazione del deflusso minimo vitale a 24 mc/sec tutto l’anno;

4) Rinnovo di tutte le concessione di derivazioni, ed in particolare quella del Naviglio Langosco scaduta da oltre 10 anni – in modo da adeguarle a tutte le prescrizioni oggi vigenti per il controllo e la salvaguardia dell’ambiente fluviale;

5) Interventi risolutivi agli scarichi inquinanti del depuratore di Sant’Antonino;

6) Buon funzionamento di tutti e 63 i depuratori che conferiscono nel fiume;

7) Interventi risolutivi ai problemi di inquinamento e trasporto rifiuti dallo Scolmatore di Nord-Ovest;

8) Miglioramento della fruizione delle spiagge lungo il fiume e autorizzazione di qualche sito riservato ai naturisti;

9) Pubblicazione di una nuova guida per la discesa in canoa del fiume e del Naviglio Grande, posa segnaletica per la navigazione e risoluzione passaggi ai ponti di Boffalora e Vigevano.

Una battaglia per i diritti del fiume e delle sue genti che il Coordinamento sta conducendo, oltre che organizzando manifestazioni come questa, anche con tutti gli strumenti che cittadini ed associazioni hanno a disposizione: segnalazioni agli enti di controllo, comunicati stampa, accessi agli atti, diffide e da ultimo, quando proprio necessario, anche denunce e ricorsi giudiziari.

Ma ci sono, per fortuna, ed è giusto evidenziarlo, anche note positive: il Parco del Ticino nel 2020 ha aggiornato il censimento dei depuratori presenti lungo il fiume ed è emerso un generale miglioramento della loro efficienza, legato soprattutto al fatto che gli stessi sono passati in carico ai gestori unici delle ATO, grandi aziende dotate di ottime professionalità e capacità tecniche. Buona per esempio la perfomance del depuratore di Cerano ed anche sul depuratore di Sant’Antonino il nuovo gestore ha avviato importanti lavori di manutenzione, che lasciano sperare in un rientro dello scarico nei parametri in un periodo di tempo ragionevole.

Quanto ad una nuova guida con la descrizione della discesa del Ticino in Canoa, proprio in questi giorni è stato raggiunto un accordo con tra Coordinamento e l’editore Geo4map per la sua pubblicazione entro marzo 2022 con il marchio National Geographic e Libreria Geografica. La cartografia verrà realizzata da Geo4Map Srl di Novara, la grafica da Stilidiversi Snc di Magenta mentre testi ed immagini saranno curati da Valentina Scaglia, Livio Bernasconi e Roberto Vellata

TRACCIATO DELLA DISCESA IN CANOA:

La storia del Naviglio Langosco raccontata nelle slide a cura dell’arch. Claudia Baratti, responsabile dell’archivio storico dell’Associazione Irrigua Est Sesia: Claudia Baratti_Il naviglio Langosco


Intorno alle grandi anse del Casone ( Pombia – NO ) e di Castelnovate ( Vizzola Ticino – VA ) si estendono alcune tra le più belle e scenografiche spiagge del Ticino: qui il fiume, in prossimità del Casone, scorre per un tratto verso nord, tornando verso le montagne, con una splendida vista sulla schiera dei 4000 intorno al Rosa. Anche le acque in questo tratto sono molto limpide, grazie all’introduzione negli anni scorsi del Deflusso Minimo Vitale.

Ecco dunque quali sono le spiagge e dove parcheggiare per raggiungerle:

Da nord a Sud, seguendo il corso del fiume troviamo:

  • spiaggia del Casone ( Pombia – NO ): spiaggia solitaria ed incontaminate, si trova a 1o min da P6
  • spiaggia dell’Isolone ( Vizzola Ticino – Va e Pombia – N0 ): si trova su un’isola del Ticino e non è raggiungibile quando c’è molta acqua
  • spiaggia Baia Azzurra ( Vizzola Ticino – VA ): è considerata da sempre un paradiso per i naturisti
  • spiaggia del Porto di Castelnovate ( Vizzola Ticino – VA ): la più facilmente raggiungibile e molto affollata d’estate dai bagnanti
  • spiaggia del Porto di Marano ( Marano Ticino – NO ): spiaggia solitaria a sud del parcheggio P5
  • spiaggia Vizzola Beach ( Oleggio – NO ma in sponda destra e raggiungibile da Vizzola Ticino – VA ): è uno dei luoghi più amati dalla comunità gay del nord italia;
  • spiaggia Pirelli ( Vizzola Ticino – VA ): grande e solitaria spiaggia sassosa lungo una delle più belle rapide del fiume

Quasi tutte le spiagge possono essere raggiunte compiendo una camminata a piedi o in bicicletta lungo i sentieri del Parco del Ticino. Nella cartina trovate i principali parcheggi dove lasciare l’auto:

P1: Porto ( Castelnovate – Vizzola Ticino ) – 10 posti al termine della strada asfaltata e 20 nel parcheggio con svolta a destra 50 metri prima: è il più vicino al fiume ma nelle giornate estive è quasi sempre pieno e lungo la banchina della strada del Porto vi è divieto di sosta ( meglio ripiegare su P2 o P3 );

P2: Cimitero ( Castelnovate –  Vizzola Ticino ) 30 posti : una comoda mulattiera dopo il cimitero in 5 minuti scende al fiume;

P3: Piazza Guglielmo Marconi / Rotonda Via Locatelli / Centro Sportivo ( Castelnovate ): è il parcheggio più grande – 100 posti – è un po’ lontano ma è quello con maggiori disponibilità

       ( consigliato ) – 2,5 KM a Vizzola Beach e 1,5 all’Isolone

P4: Via Roma / Via Locatelli ( Vizzola ) 20 posti – è il più lontano dalle spiagge ( ultima possibilità )

P5: Porto di Marano ( Marano Ticino – Novara ) – 30 posti : si raggiunge da Oleggio e Marano Ticino in sponda piemontese

P6: Belvedere del Casone ( Pombia – Novara ) – 20 posti: si raggiunge dal centro abitato di Pombia

I DIVIETI DEL COMUNE DI VIZZOLA E GLI INTERVENTI DEL COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO

Nel 2020 il Comune di Vizzola Ticino ha soppresso ” per motivi di sicurezza ” ( sic !! ) tutti i parcheggi intorno alla Centrale di Vizzola che davano accesso alla spiagge Pirelli e Vizzola Beach e vietato su tutto il territorio comunale la pratica del naturismo/nudismo. La opportunità e la legittimità  di tali provvedimenti sono stati contestati dal Coordinamento Salviamo il Ticino. Qui di seguito trovate i comunicati stampa e le risposte del Comune:

1°COMINCATO STAMPA 20.11.2020

Lettera Sindaco Vizzola T. 24.11.2020

2° COMUNICATO STAMPA 02.12.2020