MANIFESTAZIONI NEL PARCO DEL TICINO PIEMONTESE: NECESSARIA SEMPRE LA SCHEDA DI PREVALUTAZIONE

Il Parco del Ticino Piemontese è stato integralmente inserito alcuni anni fa nella RETE NATURA 2000, cioè nella rete di protezione europea creata in base alle direttive habitat e uccelli. In questi siti – in aggiunta alle misure di protezione previste nelle leggi regionali relative ai parchi – si sono aggiunte quelle previste per i Siti di Importanza Comunitaria. Il principio generale, in questo ambito, è che qualsiasi piano o progetto o attività che possa avere incidenze significative sul sito debba essere sottoposto a valutazione d’incidenza (VIncA). Vista la complessità di tale procedura, talune attività come le manifestazioni e gli eventi non agonistici o non competitivi sono prevalutate positivamente, previa verifica da parte dell’Ente Gestore che la manifestazione in questione rientri effettivamente in tale ambito.

SCHEDA DI PREVALUTAZIONE

Per consentire tale verifica è necessaria la compilazione della cosiddetta “scheda di prevalutazione” da inviare al Parco a mezzo pec all’indirizzo parcoticinolagomaggiore@pec-mail.it 30 giorni prima dell’evento. All’esito della verifica il Parco provvederà al rilascio del parere di competenza, il cosiddetto “nulla osta”. L’ufficio dell’Ente cui fare riferimento per qualsiasi chiarimento per la compilazione della scheda prima della sua trasmissione è quello della gestione ambientale all’indirizzo al n. di tel 011 4320057 ed all’indirizzo email gestioneambientale@parcoticinolagomaggiore.it

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Lo scorso 26 febbraio il Tribunale di Novara in sede civile ha pronunciato una storica sentenza che ha definito la ultraventennale controversia che ha visto opposto la famiglia Gavinelli di Bellinzago ( prima il padre e poi il figlio ), proprietaria dell’omonima cascina e del Cascinone Provasin nonchè dei terreni circostanti, ed il Parco del Ticino. Oggetto del contendere il passaggio su tali terreni della pista ciclabile che attraversa tutto il parco da Castelletto Ticino a Cerano. Una vicenda molto nota ai fruitori del parco, disorientati dalla posa di cartelli di divieto di transito collocati dalla proprietà e a volte anche minacciati durante il transito. Ad adire il Tribunale era stato proprio il Sig. Gavinelli, chiedendo l’accertamento dell’inesistenza di qualsiasi servitù di transito e dunque l’abusività della ciclabile. Il Tribunale, dopo 5 anni di giudizio, gli ha dato torto affermando come la strada interpoderale in questione sia da tempo immemore ( e dunque da prima che il parco abbia istituito la pista ciclabile ) soggetta al pubblico transito e dunque come su di essa esista una vera e propria servitù pubblica.

La questione non si è posta in questi anni solo a Bellinzago, perchè la pista ciclabile del Parco del Ticino transita in molti casi su strade poderali di proprietà privata. Per risolvere il problema il Parco ha richiesto l’aiuto dei Comuni che hanno deliberato di inserire i loro tratti di ciclabile nell’elenco delle strade comunali di uso pubblico.
Mai era invece successo che fosse il Tribunale ad accertare, all’esito di una causa, l’esistenza di una servitù di uso pubblico. Giuridicamente esiste poi un’altra strada, che per ora però non è mia stata percorsa, che è quella di procedere con l’accatastamento della pista ciclopedonale ed il suo inserimento nella rete sentieristica regionale.

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Le associazioni riunite nel Coordinamento Salviamo il Ticino hanno deciso di non prestare acquiescenza alla delibera con la quale Regione Lombardia lo scorso 13 dicembre ha rigettato la proposta di istituzione del Sito di Importanza Comunitaria delle Brughiere di Malpensa e Lonate e di chiederne l’annullamento al Tar per la Lombardia.
Per chi sia interessato pubblichiamo la delibera e l’atto di impugnazione.

DELIBERA 13.12.2023 REGIONE LOMBARDIA DOC01-DGR 1520_2023 SIC Brughiere di Malpansa e Lonate

RICORSO AL TAR 13.02.2024

Il 18 Gennaio 2024 è partita su change.org una petizione popolare per richiedere a Regione Piemonte, Regione Lombardia ed ai due Parchi del Ticino di riprendere e portare a compimento il cammino per la costituzione di un unico parco interregionale della Valle del Ticino. Ecco il link per firmare:  http://www.change.org/unfiumeunparco :  queste firme si aggiungeranno alle 21.371 cartacee raccolte nel 2007.

PERCHE’ E’ IMPORTANTE FIRMARE LA PETIZIONE

La Valle del Ticino è tutelata dal 1974 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino in sponda lombarda ( 91.410 ha ) e dal 1978 dal Parco Naturale della Valle del Ticino ( 6.560 ha ) in sponda piemontese. Negli anni successivi sulla sponda piemontese sono state istituite anche le Riserve del Bosco Solivo ( 300 ha ) e dei Canneti di Dormelletto ( 157 ha ) ed il Parco del Lagoni di Mercurago ( 473 ha ), aree protette poi confluite nell’ attuale Ente Gestione delle Aree Protette del Ticino e Lago Maggiore. I due Enti di Gestione sono cresciuti fianco a fianco collaborando su moltissimi progetti e dal 2002 fanno parte della Riserva Mab Unesco della Valle del Ticino, ( ora divenuta Ticino, Val Grande, Verbano ) che ha una sua governance unitaria ma con competenze molto limitate.

Il fiume però è uno solo e non ha confini:  per armonizzare gli interventi e risparmiare risorse si rende opportuno unificare le due aree protette sotto un unico ente gestore e la creazione di un unico parco interregionale.

Le azioni già condotte in passato sono le seguenti:

  • La più importante nel 1993 quando Regioni e Parchi sottoscrissero un Protocollo d’intesa che delineò una road map in questo senso, rimasto poi inadempiuto (doc1);
  • Nel 2007 50 Associazioni piemontesi e lombarde raccolsero 21.371 firme chiedendo l’unificazione dei due parchi e la tutela delle acque del fiume (doc2);
  • Nel 2008 alcune di quelle associazioni hanno costituito il Coordinamento Salviamo il Ticino che tra i suoi scopi statutari ha quello di ” promuovere in tutte le sedi competenti la costituzione di un unico Parco Nazionale e/o Interregionale della Valle del Ticino italiana e la tutela di tutto il Corridoio Ecologico della Bioregione del Ticino in Italia ed ini Svizzera” (doc3-doc4);
  • Nel 2020 ci hanno infine provato i Comuni dell’Ovest Ticino, con una proposta di legge di iniziativa degli enti locali avanti al Consiglio Regionale del Piemonte, che, tra i suoi scopi, aveva anche quello di creare le condizioni per riprendere il cammino interrotto ( vedasi relazione illustrativa – doc5 );
  • In Italia esiste un altro Parco Interregionale, quello tra Emilia-Romagna e Marche denominato ” Sasso Simone e Simoncello ” (doc6).

CON QUESTA PETIZIONE CHIEDIAMO LA CREAZIONE DI UN UNICO PARCO INTERREGIONALE ( O PARCO NAZIONALE ) A TUTELA DELLA VALLE DEL TICINO

 


DOCUMENTI:

DOC1) Protocollo d’intesa Regioni e Parchi 1993 : protocollo intesa parchi

DOC2) Lettera consegna 21.379 in data 15/04/2007: lettera consegna firme

DOC3) Programma Convegno Vigevano 15/04/2007 “Ticino: Un Fiume, Un Parco “: PROGRAMMA CONVEGNO 15 APRILE VIGEVANO 

DOC4) Atto costitutivo e Statuto Coordinamento Salviamo il Ticino : ATTO COSTITUTIVO E STATUTO COORDINAMENTO (1)

DOC5) Relazione illustrativa PDL 133: 01-relazione-generale

DOC6) Legge istitutiva parco interregionale Sasso Simone e Simoncello : LR_2013_13_a1_v1


TICINO&TRENO TREKKING 2024: DOMENICA 28 GENNAIO DA MONCALIERI AL CENTRO DI TORINO CON SALITA AL COLLE DELLA MADDALENA ( km 18 – ore 5 )

Torna anche nel 2024 Ticino&Treno Trekking, camminate senz’auto e con l’uso di soli mezzi pubblici. Il primo appuntamento sarà a Torino, la città più verde d’Italia. Raggiunta Moncalieri in treno, saliremo al Colle della Maddalena (Faro della Vittoria – m 715 slm), la cima più alta tra i colli che cingono Torino e da cui si gode uno splendido panorama sulle Alpi. Poi discesa verso il centro città con un po’ di trekking urbano per raggiungere la stazione di Porta Nuova.
Ecco l’itinerario tracciato su mapy.cz.

Per maggiori dettagli e iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/783135598657?aff=oddtdtcreator

Con delibera di giunte del 13.12.2023 Regione Lombardia ha respinto la proposta di istituzione del Sito di Importanza Comunitaria delle Brughiere di Malpensa e Lonate (1-2), ma ha riconosciuto il valore naturalistico delle parte più importante dell’area ( i 100 ha di brughiera ) e lasciato aperto la porta alla presentazione di una nuova istanza. Il Parco del Ticino, con un proprio comunicato (3), manifesta tutta la delusione per l’esito della procedura ed approva una delibera nella quale rimarca le esigenze di conservazione della brughiera, anche alla luce del “Decreto Aria ” (4)

dgr 1520_14_12_2023

Relazione istruttoria

3 DOC-20231216-WA0001.

4 2023-000180-1

Da tre anni il Coordinamento Salviamo il Ticino segnala a tutti gli enti competenti il mancato rilascio del DMV dal nodo idraulico del Naviglio Langosco a Cameri/Nosate ( situazione confermata dagli ultimi controlli del mese di giugno quando nel corso principale del fiume è stato accertato che venivano rilasciati meno di 10 mc/sec ed i restanti 7 deviati nel canale di carico della centrale e restituiti 3 km a valle ) e la necessità di avvio della procedura per il rinnovo della concessione di derivazione del Naviglio Langosco SCADUTA DA OLTRE 10 ANNI in modo da mettere ordine a questo stato di cose. Dopo l’ultimo sollecito di inizio giugno EST SESIA il 1° luglio ha finalmente avviato la procedura di valutazione di impatto ambientale, prodromica al rinnovo delle concessioni a scopo irriguo (22,2 mc/sec) e industriale (42 mc/sec). Il nodo ora verrà finalmente al pettine: mentre la competenza a scopo irriguo del Naviglio Langosco è assicurata dall’Enel attraverso il Canale Regresso, il surplus necessario per la competenza a scopo industriale per gran parte dell’anno non è presente nel corso principale del fiume, dove è garantito solo il minimo deflusso vitale ( a seconda delle stagioni 17, 24, 31 mc/sec ). Fino ad oggi – con la compiacenza degli organi di controllo ( Regione Piemonte e Provincia di Novara ) – è stato tollerato il fatto che parte del DMV venisse sottratto al fiume per alcuni km per alimentare la centrale idroelettrica. Con il rinnovo della concessione, tale situazione dovrà ora essere definitivamente chiarita e corretta ! I due parchi, coinvolti nella procedura, hanno tempo fino a fine mese per chiedere un’integrazione del SIA che non affronta in alcun modo il problema.

SINTESI STUDIO IMPATTO AMBIENTALEstudio di impatto ambientale sintesi

STUDIO IMPATTO AMBIENTALEstudio impatto ambientale completo

VALUTAZIONE DI INCIDENZAvalutazione di incidenza

ATTENZIONE ALLE MODIFICHE CAUSA SCIOPERO DEI TRENI PER DOMENICA !

La brughiera di di Malpensa e Lonate Pozzolo (VA) è in pericolo. Il Masterplan 2035 dell’aeroporto – attualmente sottoposto a valutazione di impatto ambientale avanti al MITE – prevede infatti un’espansione verso sud dell’Area Cargo con la distruzione di 40 ettari di un sito di grande rilevanza naturalistica. Associazioni ambientaliste e mondo scientifico si oppongono con forza a questa ipotesi e chiedono che tutti quelli che hanno a cuore le sorti della Brughiera e del Parco del Ticino facciano sentire il loro appoggio firmando questa petizione al seguente link:

https://www.change.org/p/salviamo-la-brughiera-del-gaggio

E ciò anche perchè le soluzioni alternative affinchè CARGO CITY si possa espandere esistono sia all’interno che in adiacenza all’attuale sedime aeroportuale, senza compromettere parte della brughiera.

Da oltre 10 anni il Parco del Ticino chiede a Regione Lombardia, senza esito, che la Brughiera, visto la sua valenza naturalistica, venga inserita tra i siti di importanza comunitaria (SIC). Tale riconoscimento darebbe alla Brughiera una maggior tutela, con l’applicazione della normativa comunitaria in materia. Per indurre la Regione a provvedere in data 31/03/2022 le associazioni, tramite il Coordinamento Salviamo il Ticino, hanno chiesto al Giudice Amministrativo di ordinare alla stessa di concludere la procedura in un tempo definito, con richiesta di nomina, in caso di ulteriore inadempimento, di un commissario “ ad acta “.

Se volete leggere le motivazioni del ricorso potete cliccare qui: RICORSO AL TAR REGIONE LOMBARDIA

Nel frattempo in data 16/03/2022 sono scaduti i termine perché gli uffici del MITE si pronuncino sulla procedura di valutazione di impatto ambientale presentata da ENAC per conto SEA sul MASTERPLAN MALPENSA 2035.

A latere di tale procedura che ha natura strettamente “tecnica”, Regione Lombardia – in maniera del tutto irrituale e come sempre PRO DOMO SEA – sta tenendo una serie di incontri con il Parco ed i Comuni del CUV e del Castanese per convincerli ad accettare l’espansione verso sud dell’aeroporto.

Parco e Comuni hanno fino ad ora dichiarato di voler mantenere ferma la loro posizione sul punto: speriamo continuino a farlo, lasciando che sia il MITE, valutato il progetto e le osservazioni, ad emanare il suo pronunciamento definitivo !

 

LA MAPPA CON LE SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA SVILUPPO DI CARGO CITY A SUD DELL’AEROPORTO

Nella cartina qui sotto è indicata la parte della Brughiera che ENAC e SEA vorrebbero utilizzare per l’espansione di Cargo City e le soluzioni alternative richieste da Parco del Ticino e Comuni del CUV e del Castanese.

LEGENDA CARTINA

A – l’area di espansione verso sud della Cargo City con l’occupazione di 40 ettari di brughiera 

B – l’ipotesi alternativa con utilizzo del sedime interno all’aeroporto in adiacenza a Cargo City ( Enac e Sea scartano l’ipotesi perchè vogliono mantenere libero tutto il corridoio F per realizzare in futuro la terza pista e perchè non si rispetterebbero le normative di sicurezza per la movimentazione degli aeromobili a terra )

C – una seconda ipotesi alternativa con utilizzo del sedime esterno all’aeroporto oltre la SS 336 ( per Enac e Sea troppo scomoda )

D – una terza ipotesi alternativa in zona Case Nuove ( per Enac e Sea troppo lontana dall’attuale Cargo City )

F – il corridoio per la terza pista ( che comporterebbe la definitiva compromissione di tutta la brughiera )

Tempo: 4 h circa

Cambio di programma per il terzo appuntamento di Ticino&Treno Trekking. Rimandata a settembre la passeggiata delle baragge del ticino, proponiamo un tour lungo le sponde del Lago di Lugano, alla scoperta dei sentieri del Doganiere ( da Caprino a Cantine di Gandria ) e dell’Olivo ( da Grandria a Castagnola ), toccando anche il lungolago di Campione d’Italia e di Lugano.

PROGRAMMA

Ore 8.10 Ritrovo stazione Ferno/Lonate
Ore 8.24 Partenza treno S50 TILO ( Linea Malpensa T1-Biasca )
Ore 9.46 Arrivo a Melide
Ore 13.00 Sosta pranzo al sacco presso il Museo del Doganiere
Ore 14.24 Partenza traghetto da Cantine di Gandria a Gandria ( arrivo 14:30 )
Ore 16.00 Arrivo a Lugano
Ore 17.06 Treno S50 per Ferno/Lonate
Ore 18.36 Arrivo a Ferno Lonate

ISCRIZIONI ENTRO GIOVEDI’ 7 APRILE c/o info@amiciparcoticino.it o al 335/6825354. Ognuno deve provvedere all’acquisto del biglietto del treno Linea S50 TILO -TRENORD ( Costo Euro 24,00 ): ANDATA : Ferno/Lonate | Melide
RITORNO: Lugano | Ferno/Lonate

All’Associazione bisogna invece versare Euro 10 comprensivi di assicurazione e traghetto sul C/C IBAN: IT 74 R 05034 10101 000 000 015278

L’EVENTO E’ SOLD OUT

Il primo appuntamento di TICINO & TRENO Trekking 2022 sarà a Milano con un trekking urbano di circa 10 km attraverso la città sulle tracce lasciate da Napoleone e alla scoperta delle aree verdi del centro con i loro alberi monumentali. L’itinerario partirà dalla stazione di Milano Cadorna e toccherà la Cascina Nascosta, l’Arco della Pace, il Parco Sempione, il Castello Sforzesco, il Duomo (salita alle terrazze), Pinacoteca di Brera e Basilica di San Marco, Giardini Perego, Parco Indro Montanelli, il Mercato Centrale (sosta pranzo), il Giardino degli Alberi, il quartiere Isola, la Fonderia Napoleonica Eugenia (visita guidata), Santa Maria alla Fontana. Rientro in stazione con la linea viola dalla fermata di Viale Zara. Discesa alla fermata Domodossola con accesso da qui alla stazione omonima delle FN ( il treno per Novara Nord passa alle ?50 di ogni ora )

PROGRAMMA

8.11 – Partenza Treno da Novara ( Galliate 8.18 – Galliate Parco Ticino 8:21 – Turbigo 8.25 )

9:13 – Arrivo a Milano Cadorna e partenza camminata con le guide

9:20 – Caffè alla Cascina Nascosta

13:00 – Sosta pranzo al Mercato Centrale

14:00 – Partenza per quartiere Isola

15:00 – Visita guidata alla Fonderia Napoleonica

16:50 o 17:50 – Treno per rientro da Milano Domodossola FN

Costo partecipazione Euro 30,00 ( guide e ingressi ) – Iscrizioni 335.6825354 – info@amiciparcoticino.it
Il versamento della quota di iscrizione va effettuato almeno una settimana prima sul c/c dell’associazione: IBAN AMICI DEL TICINO IBAN: IT 74 R 05034 10101 000 000 015278

Gli Amici del Ticino ed il Circolo Legambiente il Pioppo organizzano per Sabato 29 Gennaio ( il primo dei giorni della Merla ) una passeggiata dall’Isolone all’Isola dei Conigli, due tra le isole più belle ed incontaminate del Ticino. Al termine merenda al nuovo Rifugio Fabrizio Bovio all’Isola del Bosco Vedro. La camminata è riservata ai soci. Ritrovo alle ore 14 al parcheggio presso la sede del Canoa Club Novara e della Centrale Treccione.

Per info ed iscrizioni: 335 6825354 – info@amiciparcoticino.it

La nuova stazione di Galliate Parco del Ticino con la fermata di tutti i treni la domenica ci consentirà di organizzare nel 2022 una serie di camminate alla scoperta della natura e della storia del nostro territorio e del parco, lasciando l’auto a casa. Ecco le date in programma cui seguirà il dettaglio di ogni evento:

TTT1 DOMENICA 20 FEBBRAIO: Trekking urbano a Milano dall’Arco della Pace alla Fonderia napoleonica ( Arco della Pace – Parco Sempione – Terrazze del Duomo – Parco Indro Montanelli – Mercato Centrale – Quartiere Isola – Giardino degli Alberi – Fonderia Napoleonica – Chiesa della Madonna della Fontana )

TTT2 DOMENICA 20 MARZO Trekking da Turbigo a Galliate Parco del Ticino da Malpensa T1 a Castano Primo attraverso le brughiere del Gaggio e dell’Arnetta lungo la Via degli Astronomi di Brera.

TTT3 DOMENICA 10 APRILE Trekking alla scoperta delle ultime brughiere e baragge del Ticino dalla stazione FNM di Ferno a quella di Galliate Parco del Ticino

TTT4 DOMENICA 15 MAGGIO Trekking da Galliate Parco del Ticino attraverso l’Isola del Bosco Vedro

Domenica 19 dicembre a Lonate Pozzolo (VA) si terrà un “BIOBLITZ” per riconoscere il valore naturalistico e chiedere la tutela istituzionale della brughiera di Malpensa: un habitat unico, in Pianura Padana e in Europa. L’appuntamento per il BioBlitz è presso il Centro Parco Ex Dogana Austroungarica in via del Gregge, a Lonate Pozzolo, alle ore 10.00. Gli studiosi accompagneranno i partecipanti in un percorso alla scoperta dell’habitat della brughiera che avrà termine intorno alle 12.30. Per adesioni e informazioni entro sabato 18 ore 12: salviamoilticino@libero.it – 346 510 4114 ( Claudio ) – 335 6825354 ( Roberto )

L’iniziativa è promossa da un network di soggetti impegnati nello studio, conservazione e ripristino degli habitat, tra cui LIFE Drylands (Università di Pavia), CISO Centro Italiano Studi Ornitologici, Associazione EBN Italia, Associazione Tutela Anfibi Basso Verbano, Associazione Viva Via Gaggio, CNR-IRSA Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Ricerca sulle Acque, Coordinamento Salviamo il Ticino, CROS Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta (Varenna, LC), Ecoistituto della Valle del Ticino, FAI LOMBARDIA, GIO Gruppo Insubrico di Ornitologia, GOL Gruppo Ornitologico Lombardo, GROL Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano, IOLAS Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle – APS, LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, SBI Società Botanica Italiana, SISN Società Italiana Scienze naturali, SISV Società Italiana di Scienza delle Vegetazione, SLI Società Lichenologica Italiana, UZI Unione Zoologica Italiana, WWF Lombardia.

Il blitz riunisce esperti e ricercatori di differenti discipline – botanici, ornitologi, entomologi, lichenologi – di università, centri studi e associazioni per la tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica intorno alla necessità di concedere all’area, data la sua valenza naturalistica eccezionale, lo statuto di “sito Natura 2000”, ossia area protetta a livello comunitario, da studiare, gestire e valorizzare accuratamente. Conservare le brughiere di Lonate e Malpensa è in linea con quanto indicato dall’Unione Europea (Green Deal europeo) e dalle Nazioni Unite, che il giugno scorso hanno dato avvio all’UN decade of Ecosystem Restoration, chiedendo agli Stati Membri di impegnarsi per conservare, recuperare e restaurare habitat ed ecosistemi naturali al fine di mitigare i cambiamenti climatici, ridurre la perdita di biodiversità e anche prevenire lo sviluppo di nuove, future pandemie. La preoccupazione degli studiosi per il futuro della più importante area di brughiera del Nord Italia, un habitat poco conosciuto e minacciato da incuria, abbandono e dal consumo di suolo per la costruzione di edifici e infrastrutture, è fortemente emersa lo scorso 28 ottobre durante l’evento di Forestry Education (realizzato nell’ambito del LIFE IP GESTIRE 2020 – AZ. C9, E5) dal titolo “La gestione degli habitat di brughiera: attività di conservazione e linee guida”, svoltosi proprio a Lonate.

Una brughiera molto preziosa

All’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino si trovano le brughiere di Malpensa e Lonate: habitat unici, localizzati nel territorio dei comuni di Lonate Pozzolo (VA), Nosate e Castano Primo (MI), a sud dell’aerostazione di Malpensa, tra la Valle del Ticino posta ad ovest e gli abitati di Lonate e Ferno ad est. Si tratta dei più estesi e importanti resti delle brughiere lombarde che, nel 1833 si estendevano su circa 6.400 ettari e che oggi (a seguito della drastica riduzione subita negli ultimi due secoli), si estendono su una superficie stimata di appena 240 ettari. Le brughiere sono minacciate da abbandono delle pratiche tradizionali di gestione, specie esotiche invasive, incuria e dall’intervento umano, per la realizzazione di infrastrutture e centri urbani – per esempio, Il progetto di espansione dell’Area Cargo dell’Aeroporto di Malpensa, ne distruggerebbe ulteriormente una frazione rilevante. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate si trova ai margini meridionali della distribuzione dell’habitat “Lande secche europee” a sud delle Alpi e presenta una composizione floristica particolare che le differenzia dalle brughiere tipicamente centro-europee. Offre, pertanto, un’occasione unica di studio e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici. A livello faunistico, per quanto concerne l’avifauna, nell’area sono state rilevate 228 specie, delle quali 78 nidificanti. Le specie di interesse comunitario sono 56, tra cui ad esempio, Succiacapre, Averla piccola, Falco pecchiaiolo. Molto importante è anche la presenza di una farfalla, la Ninfa delle Brughiere (Coenonympha oedippus), e di una libellula, invernina delle Brughiere (Sympecma paedisca) di interesse comunitario, nonché la presenza di comunità licheniche terricole assai rare in Pianura.

La Rete Natura 2000

E’ una rete ecologica europea istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE Habitat per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Include Zone Speciali di Conservazione (ZSC) istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat e Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva Uccelli. Queste aree sono “speciali” perché qui sono ancora presenti habitat ben conservati e vivono specie animali e vegetali importanti per il mantenimento della biodiversità di tutta Europa. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate ospita un habitat di riconosciuto interesse conservazionistico anche a livello comunitario (ai sensi della Direttiva 43/92/CEE, nota comunemente come Direttiva Habitat) con il nome “Lande secche europee” (European dry heaths – cod. 4030). Eppure fin dagli anni ’90, all’atto della definizione dei perimetri delle aree da individuare come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), il biotopo della Brughiera di Malpensa è stato ignorato, pur presentando tutte le caratteristiche di integrità, rappresentatività e valore naturalistico richieste. Le istanze successive, presentate a partire dal 2011 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino alla Regione Lombardia e all’ex Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, affinché si istituisse nell’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate un SIC della Rete Natura 2000, non sono state accolte.

LIFE Drylands

LIFE Drylands (LIFE18 NAT/IT/000803 – www.lifedrylands.eu) è il progetto ideato e condotto dall’Università di Pavia (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), con l’obiettivo di ripristinare gli habitat delle zone aride a rischio in Pianura Padana e produrre linee guida per la loro conservazione e futura gestione. Finanziato dall’Unione Europea con 1,3 milioni di euro e cofinanziato da Fondazione Cariplo, si intitola “Restauro delle praterie e delle brughiere xero-acidofile continentali in siti Natura 2000 del Piemonte e della Lombardia” ed è attuato assieme a una rete di partner che comprende la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, l’Università di Bologna e diversi enti parco. Per drylands (“zone aride”) si intendono aree quali praterie e brughiere con suoli sabbiosi o ghiaiosi, non adatte alle attività agricole e spesso abbandonate, ma importantissime per l’ecosistema e quindi per la salute delle specie animali e dell’uomo. Le aree di intervento si trovano in Lombardia e Piemonte, in un ambito territoriale che intercetta i fiumi Sesia, Ticino e Po, in 8 siti Natura 2000. Il progetto prevede un articolato e complesso programma di interventi, che rispondono a diversi obiettivi, tra cui il restauro della struttura degli habitat (strato di muschi e licheni, strato di piante erbacee, strato arbustivo), l’incremento della biodiversità vegetale e, conseguentemente, della fauna tipica, l’ampliamento o creazione di nuove zone con caratteristiche simili, la messa a punto di linee guida per la gestione e il monitoraggio degli habitat e infine la sensibilizzazione intorno all’indispensabile ruolo degli habitat, spesso di singolare e sorprendente bellezza.