Domenica 19 dicembre a Lonate Pozzolo (VA) si terrà un “BIOBLITZ” per riconoscere il valore naturalistico e chiedere la tutela istituzionale della brughiera di Malpensa: un habitat unico, in Pianura Padana e in Europa. L’appuntamento per il BioBlitz è presso il Centro Parco Ex Dogana Austroungarica in via del Gregge, a Lonate Pozzolo, alle ore 10.00. Gli studiosi accompagneranno i partecipanti in un percorso alla scoperta dell’habitat della brughiera che avrà termine intorno alle 12.30. Per adesioni e informazioni entro sabato 18 ore 12: salviamoilticino@libero.it – 346 510 4114 ( Claudio ) – 335 6825354 ( Roberto )

L’iniziativa è promossa da un network di soggetti impegnati nello studio, conservazione e ripristino degli habitat, tra cui LIFE Drylands (Università di Pavia), CISO Centro Italiano Studi Ornitologici, Associazione EBN Italia, Associazione Tutela Anfibi Basso Verbano, Associazione Viva Via Gaggio, CNR-IRSA Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Ricerca sulle Acque, Coordinamento Salviamo il Ticino, CROS Centro Ricerche Ornitologiche Scanagatta (Varenna, LC), Ecoistituto della Valle del Ticino, FAI LOMBARDIA, GIO Gruppo Insubrico di Ornitologia, GOL Gruppo Ornitologico Lombardo, GROL Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano, IOLAS Associazione per lo Studio e la Conservazione delle Farfalle – APS, LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, SBI Società Botanica Italiana, SISN Società Italiana Scienze naturali, SISV Società Italiana di Scienza delle Vegetazione, SLI Società Lichenologica Italiana, UZI Unione Zoologica Italiana, WWF Lombardia.

Il blitz riunisce esperti e ricercatori di differenti discipline – botanici, ornitologi, entomologi, lichenologi – di università, centri studi e associazioni per la tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica intorno alla necessità di concedere all’area, data la sua valenza naturalistica eccezionale, lo statuto di “sito Natura 2000”, ossia area protetta a livello comunitario, da studiare, gestire e valorizzare accuratamente. Conservare le brughiere di Lonate e Malpensa è in linea con quanto indicato dall’Unione Europea (Green Deal europeo) e dalle Nazioni Unite, che il giugno scorso hanno dato avvio all’UN decade of Ecosystem Restoration, chiedendo agli Stati Membri di impegnarsi per conservare, recuperare e restaurare habitat ed ecosistemi naturali al fine di mitigare i cambiamenti climatici, ridurre la perdita di biodiversità e anche prevenire lo sviluppo di nuove, future pandemie. La preoccupazione degli studiosi per il futuro della più importante area di brughiera del Nord Italia, un habitat poco conosciuto e minacciato da incuria, abbandono e dal consumo di suolo per la costruzione di edifici e infrastrutture, è fortemente emersa lo scorso 28 ottobre durante l’evento di Forestry Education (realizzato nell’ambito del LIFE IP GESTIRE 2020 – AZ. C9, E5) dal titolo “La gestione degli habitat di brughiera: attività di conservazione e linee guida”, svoltosi proprio a Lonate.

Una brughiera molto preziosa

All’interno del Parco Lombardo della Valle del Ticino si trovano le brughiere di Malpensa e Lonate: habitat unici, localizzati nel territorio dei comuni di Lonate Pozzolo (VA), Nosate e Castano Primo (MI), a sud dell’aerostazione di Malpensa, tra la Valle del Ticino posta ad ovest e gli abitati di Lonate e Ferno ad est. Si tratta dei più estesi e importanti resti delle brughiere lombarde che, nel 1833 si estendevano su circa 6.400 ettari e che oggi (a seguito della drastica riduzione subita negli ultimi due secoli), si estendono su una superficie stimata di appena 240 ettari. Le brughiere sono minacciate da abbandono delle pratiche tradizionali di gestione, specie esotiche invasive, incuria e dall’intervento umano, per la realizzazione di infrastrutture e centri urbani – per esempio, Il progetto di espansione dell’Area Cargo dell’Aeroporto di Malpensa, ne distruggerebbe ulteriormente una frazione rilevante. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate si trova ai margini meridionali della distribuzione dell’habitat “Lande secche europee” a sud delle Alpi e presenta una composizione floristica particolare che le differenzia dalle brughiere tipicamente centro-europee. Offre, pertanto, un’occasione unica di studio e monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici. A livello faunistico, per quanto concerne l’avifauna, nell’area sono state rilevate 228 specie, delle quali 78 nidificanti. Le specie di interesse comunitario sono 56, tra cui ad esempio, Succiacapre, Averla piccola, Falco pecchiaiolo. Molto importante è anche la presenza di una farfalla, la Ninfa delle Brughiere (Coenonympha oedippus), e di una libellula, invernina delle Brughiere (Sympecma paedisca) di interesse comunitario, nonché la presenza di comunità licheniche terricole assai rare in Pianura.

La Rete Natura 2000

E’ una rete ecologica europea istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE Habitat per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Include Zone Speciali di Conservazione (ZSC) istituite dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat e Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva Uccelli. Queste aree sono “speciali” perché qui sono ancora presenti habitat ben conservati e vivono specie animali e vegetali importanti per il mantenimento della biodiversità di tutta Europa. L’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate ospita un habitat di riconosciuto interesse conservazionistico anche a livello comunitario (ai sensi della Direttiva 43/92/CEE, nota comunemente come Direttiva Habitat) con il nome “Lande secche europee” (European dry heaths – cod. 4030). Eppure fin dagli anni ’90, all’atto della definizione dei perimetri delle aree da individuare come Siti di Importanza Comunitaria (SIC), il biotopo della Brughiera di Malpensa è stato ignorato, pur presentando tutte le caratteristiche di integrità, rappresentatività e valore naturalistico richieste. Le istanze successive, presentate a partire dal 2011 dal Parco Lombardo della Valle del Ticino alla Regione Lombardia e all’ex Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, affinché si istituisse nell’area delle Brughiere di Malpensa e Lonate un SIC della Rete Natura 2000, non sono state accolte.

LIFE Drylands

LIFE Drylands (LIFE18 NAT/IT/000803 – www.lifedrylands.eu) è il progetto ideato e condotto dall’Università di Pavia (Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente), con l’obiettivo di ripristinare gli habitat delle zone aride a rischio in Pianura Padana e produrre linee guida per la loro conservazione e futura gestione. Finanziato dall’Unione Europea con 1,3 milioni di euro e cofinanziato da Fondazione Cariplo, si intitola “Restauro delle praterie e delle brughiere xero-acidofile continentali in siti Natura 2000 del Piemonte e della Lombardia” ed è attuato assieme a una rete di partner che comprende la Rete degli Orti Botanici della Lombardia, l’Università di Bologna e diversi enti parco. Per drylands (“zone aride”) si intendono aree quali praterie e brughiere con suoli sabbiosi o ghiaiosi, non adatte alle attività agricole e spesso abbandonate, ma importantissime per l’ecosistema e quindi per la salute delle specie animali e dell’uomo. Le aree di intervento si trovano in Lombardia e Piemonte, in un ambito territoriale che intercetta i fiumi Sesia, Ticino e Po, in 8 siti Natura 2000. Il progetto prevede un articolato e complesso programma di interventi, che rispondono a diversi obiettivi, tra cui il restauro della struttura degli habitat (strato di muschi e licheni, strato di piante erbacee, strato arbustivo), l’incremento della biodiversità vegetale e, conseguentemente, della fauna tipica, l’ampliamento o creazione di nuove zone con caratteristiche simili, la messa a punto di linee guida per la gestione e il monitoraggio degli habitat e infine la sensibilizzazione intorno all’indispensabile ruolo degli habitat, spesso di singolare e sorprendente bellezza.

L’11 Luglio 2021 si volgerà sui fiumi di tutta Europa la 18° edizione del “Big Jump“: nello stesso momento centinaia di migliaia di persone si tufferanno nei corsi d’acqua delle loro città in più di 20 paesi europei. Lo scopo del Big Jump è quello di riavvicinare le genti ai propri fiumi, dopo anni di abbandono e di degrado e di riportarli alla balneabilità entro la scadenza prorogata dal 2015 al 2027. In Italia i fiumi coinvolti saranno Sangone, Po ( Torino e Casale ), Brenta, Piave, Tevere e Ticino. La manifestazione sul “ Fiume Azzurro “ – organizzata come sempre dal Coordinamento Salviamo il Ticino ( ne fanno parte 13 associazioni dalla Svizzera alla confluenza con il Po ) prevede una discesa in canoa dalle Sette Fontane di Galliate al Parco Robinson di Vigevano, dove ci sarà il grande tuffo, ed ha avuto il patrocinio delle Città di Galliate e Vigevano.

La manifestazione si pone come obiettivo quello di risolvere i problemi di quantità e qualità dell’acqua e di fruizione del Ticino ed in particolare svuole essere uno stimolo ai vari enti preposti per ottenere:

1) La pubblicazione sul web di tutti i dati di portata del fiume;

2) L’elevazione della ritenuta estiva del Lago Maggiore a mt 1,50 sullo zero idrometrico;

3) L’elevazione del deflusso minimo vitale a 24 mc/sec tutto l’anno;

4) Rinnovo di tutte le concessione di derivazioni, ed in particolare quella del Naviglio Langosco scaduta da oltre 10 anni – in modo da adeguarle a tutte le prescrizioni oggi vigenti per il controllo e la salvaguardia dell’ambiente fluviale;

5) Interventi risolutivi agli scarichi inquinanti del depuratore di Sant’Antonino;

6) Buon funzionamento di tutti e 63 i depuratori che conferiscono nel fiume;

7) Interventi risolutivi ai problemi di inquinamento e trasporto rifiuti dallo Scolmatore di Nord-Ovest;

8) Miglioramento della fruizione delle spiagge lungo il fiume e autorizzazione di qualche sito riservato ai naturisti;

9) Pubblicazione di una nuova guida per la discesa in canoa del fiume e del Naviglio Grande, posa segnaletica per la navigazione e risoluzione passaggi ai ponti di Boffalora e Vigevano.

Una battaglia per i diritti del fiume e delle sue genti che il Coordinamento sta conducendo, oltre che organizzando manifestazioni come questa, anche con tutti gli strumenti che cittadini ed associazioni hanno a disposizione: segnalazioni agli enti di controllo, comunicati stampa, accessi agli atti, diffide e da ultimo, quando proprio necessario, anche denunce e ricorsi giudiziari.

Ma ci sono, per fortuna, ed è giusto evidenziarlo, anche note positive: il Parco del Ticino nel 2020 ha aggiornato il censimento dei depuratori presenti lungo il fiume ed è emerso un generale miglioramento della loro efficienza, legato soprattutto al fatto che gli stessi sono passati in carico ai gestori unici delle ATO, grandi aziende dotate di ottime professionalità e capacità tecniche. Buona per esempio la perfomance del depuratore di Cerano ed anche sul depuratore di Sant’Antonino il nuovo gestore ha avviato importanti lavori di manutenzione, che lasciano sperare in un rientro dello scarico nei parametri in un periodo di tempo ragionevole.

Quanto ad una nuova guida con la descrizione della discesa del Ticino in Canoa, proprio in questi giorni è stato raggiunto un accordo con tra Coordinamento e l’editore Geo4map per la sua pubblicazione entro marzo 2022 con il marchio National Geographic e Libreria Geografica. La cartografia verrà realizzata da Geo4Map Srl di Novara, la grafica da Stilidiversi Snc di Magenta mentre testi ed immagini saranno curati da Valentina Scaglia, Livio Bernasconi e Roberto Vellata

TRACCIATO DELLA DISCESA IN CANOA:

La storia del Naviglio Langosco raccontata nelle slide a cura dell’arch. Claudia Baratti, responsabile dell’archivio storico dell’Associazione Irrigua Est Sesia: Claudia Baratti_Il naviglio Langosco


Intorno alle grandi anse del Casone ( Pombia – NO ) e di Castelnovate ( Vizzola Ticino – VA ) si estendono alcune tra le più belle e scenografiche spiagge del Ticino: qui il fiume, in prossimità del Casone, scorre per un tratto verso nord, tornando verso le montagne, con una splendida vista sulla schiera dei 4000 intorno al Rosa. Anche le acque in questo tratto sono molto limpide, grazie all’introduzione negli anni scorsi del Deflusso Minimo Vitale.

Ecco dunque quali sono le spiagge e dove parcheggiare per raggiungerle:

Da nord a Sud, seguendo il corso del fiume troviamo:

  • spiaggia del Casone ( Pombia – NO ): spiaggia solitaria ed incontaminate, si trova a 1o min da P6
  • spiaggia dell’Isolone ( Vizzola Ticino – Va e Pombia – N0 ): si trova su un’isola del Ticino e non è raggiungibile quando c’è molta acqua
  • spiaggia Baia Azzurra ( Vizzola Ticino – VA ): è considerata da sempre un paradiso per i naturisti
  • spiaggia del Porto di Castelnovate ( Vizzola Ticino – VA ): la più facilmente raggiungibile e molto affollata d’estate dai bagnanti
  • spiaggia del Porto di Marano ( Marano Ticino – NO ): spiaggia solitaria a sud del parcheggio P5
  • spiaggia Vizzola Beach ( Oleggio – NO ma in sponda destra e raggiungibile da Vizzola Ticino – VA ): è uno dei luoghi più amati dalla comunità gay del nord italia;
  • spiaggia Pirelli ( Vizzola Ticino – VA ): grande e solitaria spiaggia sassosa lungo una delle più belle rapide del fiume

Quasi tutte le spiagge possono essere raggiunte compiendo una camminata a piedi o in bicicletta lungo i sentieri del Parco del Ticino. Nella cartina trovate i principali parcheggi dove lasciare l’auto:

P1: Porto ( Castelnovate – Vizzola Ticino ) – 10 posti al termine della strada asfaltata e 20 nel parcheggio con svolta a destra 50 metri prima: è il più vicino al fiume ma nelle giornate estive è quasi sempre pieno e lungo la banchina della strada del Porto vi è divieto di sosta ( meglio ripiegare su P2 o P3 );

P2: Cimitero ( Castelnovate –  Vizzola Ticino ) 30 posti : una comoda mulattiera dopo il cimitero in 5 minuti scende al fiume;

P3: Piazza Guglielmo Marconi / Rotonda Via Locatelli / Centro Sportivo ( Castelnovate ): è il parcheggio più grande – 100 posti – è un po’ lontano ma è quello con maggiori disponibilità

       ( consigliato ) – 2,5 KM a Vizzola Beach e 1,5 all’Isolone

P4: Via Roma / Via Locatelli ( Vizzola ) 20 posti – è il più lontano dalle spiagge ( ultima possibilità )

P5: Porto di Marano ( Marano Ticino – Novara ) – 30 posti : si raggiunge da Oleggio e Marano Ticino in sponda piemontese

P6: Belvedere del Casone ( Pombia – Novara ) – 20 posti: si raggiunge dal centro abitato di Pombia

I DIVIETI DEL COMUNE DI VIZZOLA E GLI INTERVENTI DEL COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO

Nel 2020 il Comune di Vizzola Ticino ha soppresso ” per motivi di sicurezza ” ( sic !! ) tutti i parcheggi intorno alla Centrale di Vizzola che davano accesso alla spiagge Pirelli e Vizzola Beach e vietato su tutto il territorio comunale la pratica del naturismo/nudismo. La opportunità e la legittimità  di tali provvedimenti sono stati contestati dal Coordinamento Salviamo il Ticino. Qui di seguito trovate i comunicati stampa e le risposte del Comune:

1°COMINCATO STAMPA 20.11.2020

Lettera Sindaco Vizzola T. 24.11.2020

2° COMUNICATO STAMPA 02.12.2020

 

E’ convocata per VENERDI’ 30 OTTOBRE 2020 alle ore 21:00 ( alle ore 20:00 in prima convocazione ed ) l’assemblea annuale degli Amici del Ticino presso la Sala Lunga in uso all’associazione presso la sede del Parco del Ticino alla Villa Picchetta a Cameri.

L’ordine del giorno dell’assemblea è il seguente:

1) Approvazione conto consuntivo 2019

2) Determinazione quota iscrizione 2020

3) Approvazione bilancio preventivo 2020 e programma iniziative 2020

4) Rinnovo cariche sociali in scadenza

5) Aggiornamento situazione Bosco Vedro

6) Autorizzazione segnatura sentieri nel Parco del Ticino e posa segnaletica

7) PDL di iniziativa degli Enti Locali sul Parco del Ticino

8) Convegno alla Centrale Orlandi ” Bioregione Valle del Ticino 2020, sul filo dell’acqua

9) Raccolta rifiuti a Galliate Domenica 8 Novembre 2020

10) Varie ed eventuali

Gli Amici del Ticino hanno riprogrammato per Domenica 25 ottobre 2020 la visita guidata a Parma, città della cultura 2020. Ecco il programma della giornata: al mattino (ritrovo ore 10 fuori dal parcheggio di Via Toschi sul lungo Parma – arrivo con mezzi propri ma per chi vuole abbiamo a disposizione il pulmino 9 posti del Ciesseti ) ci dedicheremo al centro storico con il Parco Ducale, la Piazza Garibaldi, la Via Emilia, il Duomo, il Battistero e la Chiesa della Steccata. 12:30 sosta pranzo libera. Ritrovo alle 14 con visita al Teatro Farnese e trasfrimento a Colorno per la vita alla reggia ed ai suoi giardini. Termine visita alle ore 16:30. Iscrizioni entro martedì 17 marzo scrivendo a info@amiciparcoticino.it o telefonando al 335/6825354 (Roberto). Il costo è di 30 Euro da versare anticipatamente sul c/c dell’associazione (vedere sito www.amiciparcoticino.it )

 

Il Comitato ColleGA.NO ( di cui fanno parte Amici del Ticino, Circolo Legambiente il Pioppo Ovest Ticino e Novarese, Novara Green, Amici della Bici – Fiab Novara, Galliate Futura e Comitato per Pernate ) organizza per Domenica 21 Giugno un’escursione in bicicletta alla riscoperta delle antiche strade di collegamento tra i Comuni di Galliate, Romentino, Novara e Cameri da municipio a municipio. La manifestazione intende in particolare promuovere la riapertura del collegamento tra Galliate e Novara attraverso la Via Buonarroti, l’Autogrill, la Cascina Blennio, Via Abbondanza e la Via Gibellini ( Quartiere San Rocco ) e la creazione di una rete di piste ciclabili che colleghi i comuni dell’interland con il capoluogo.

 

PROGRAMMA

Lunghezza: Km 35 circa

Ore 9:30 Ritrovo in Piazza Martiri a Galliate sotto il municipio – saluti dell’amministrazione – Visita alla Chiesta di Sant’Orsola ed all’annesso ex convento ed all’antico Mulino della Riseria Capittini. Sosta al Santuario del Varallino
Ore 10:30 Arrivo a Romentino sotto il municipio – visita alla Chiesa della Madonna della Neve – saluti dell’amministrazione
Ore 11,00 Trasferimento a Pernate lungo la Via Gallo e visita all’oratorio della SS Trinità da poco restaurato
Ore 12:00 Rientro a Galliate ed imbocco della Via Buonarroti – transito dalla cascina Blennio – San Rocco – Nuova ciclabile ex sedime ferrovie nord – arrivo a Novara sotto il municipio –
saluti dell’amministrazione
Ore 12:30 Pranzo al sacco alla Canonica e visita guidata al Museo Diocesano ( facoltativa )
Ore 14:00 Ripartenza e uscita da Novara lungo Via delle Rosette – Canale Cavour – Cascina San Biagio( Oratorio )
Ore 15:00 Arrivo a Cameri sotto il municipio – saluti dell’amministrazione – visita all’Oratorio di San Rocco ed alla Chiesa del Gesù – rientro a Galliate dalla strada vicinale Missanghera

( Via Isonzo/Via Giusti )
Ore 16:00 Arrivo a Galliate sotto il Municipio

Iscrizioni entro Sabato 4 Aprile c/o: Amici del Ticino – Roberto Vellata (335.6825354) Amici della Bici Novara – Giulio Rigotti (335.7251401) Circolo Legambiente il Pioppo – Roberto Gazzola (348.7144153), Novara Green Cerri (346.2282291) Galliate Futura Mirko Gigloli (340.9848967) Comitato per Pernate – Paolo Manenti (349.9445802).

Costo: Euro 5,00 per spese organizzative e copertura assicurativa + ingresso Museo della Canonica Euro 3,00 (facoltativo).


Mulino Riseria Capitini a Galliate
Chiesa Madonna della Neve Romentino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oratorio SS Trinità Pernate
Chiostro della Canonica del Duomo Novara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oratorio San Biagio Cameri

 

 

 

 

 

 

 

Oratorio di San Rocco Cameri

Chiesa del Gesù Cameri

 


COMITATO COLLEGA.NO: 1-COMUNICATO STAMPA 30.01.2020

ATTO COSTITUTIVO COMITATO COLLEGA.NO

 


 

 

 

 

PARCO DEL TICINO E DEL LAGO MAGGIORE: LA COMUNITA’ DEL PARCO HA DESIGNATO IL NUOVO PRESIDENTE ED ELETTO I MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
UNA BEFFA: IL TERRITORIO DEL TICINO SENZA PIU’ UN SUO RAPPRESENTANTE – CONVENTIO AD ESCLUDENDUM DEI COMUNI DEL VERCELLESE E DEL BIELLESE SUL RAPPRESENTANTE DEL TICINO

Lunedì 9 dicembre si è riunita ad Albano Vercellese la comunità delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore ( dizione ormai impropria perchè in realtà l’Ente gestisce anche i parchi del Vercellese e del Biellese, in tutto 14 aree protette ). L’assemblea ha designato all’unanimità alla carica di nuovo presidente il Sig. Roberto Beatrice, ex sindaco di Grignasco ( succede all’ Arch Adriano Fontaneto ). Spetterà ora al Presidente della Regione Cirio ratificarne la nomina. I membri del Consiglio Direttivo saranno invece Fabrizio Locarni, ex sindado di Nazzaro Sesia in rappresentanza della Provincia di Novara, Zarattini Massimiliano per la Provincia di Vercelli, Anna Maria Ferrato per il VCO, Andrea Bindi, Giorgio Macchieraldo ed Erika Vallera per Biella. I rappresentanti delle associazioni saranno invece Paolo Seitone per gli agricoltori e Riccardo Fortina per le associazioni ambientaliste.

Questa elezione rappresenta una vera e propria beffa per chi ha a cuore le sorti del Parco del Ticino, che tra tutte le aree protette gestite dall’ente è la più grande, la più importante e quella con i maggiori progetti finanziati, il più delle volte in partnership con il Parco del Ticino Lombardo.

Complici i meccanismi di voto approvati dalla Comunità del Parco il 07/10/2019, la cordata organizzata dai comuni del vercellese e del biellese per accaparrarsi tutti i membri del consiglio direttivo ed il disinteresse dei comuni dell’Ovest Ticino, che hanno disertato la comunità del parco [ ne erano presenti solo 5 – Oleggio, Cameri, Galliate, Romentino e Trecate – su 11 ] e non sono stati capaci di raggiungere un accordo a livello provinciale, per la prima volta nella storia nel consiglio di amministrazione dell’Ente non ci sarà un rappresentante del territorio del Ticino ( che rappresenta da solo il 45 % del territorio amministrato dall’Ente ).

Di fatto i comuni del biellese ( che avevano 3 candidati e 4 voti a disposizione ), alleandosi tra loro hanno fatto convergere i loro voti su Fabrizio Locarni, proposto dal Comune di San Nazzaro Sesia ( Comune della Provincia di Novara ma compreso nel Parco delle Lame del Sesia ), ponendo così in essere una vera e propria “conventio ad escludendum” per i rappresentanti del territorio del Ticino.

Senza più un rappresentante del territorio chi si prenderà a cuore le sorti del Parco del Ticino. Chi porterà avanti i rapporti di collaborazione con il Parco Lombardo per la gestione della Riserva dell’Unesco ?

Facile prevedere, poi, che vista la situazione la sede del parco finirà per essere trasferita da Villa Picchetta (Cameri) ad alle Lame del Sesia (Albano Vercellese), come di fatto è già avvenuto in questi 5 anni visto che tutti i consigli direttivi e le assemblee della comunità del parco si sono svolte li.

L’ultimo accorpamento tra gli enti di gestione dei parchi voluto dalla Regione Piemonte per risparmiare sui costi si è rivelato un grave errore: meglio sarebbe a questo punto ridare ai Parchi del Ticino e del Lago Maggiore, riserva MAB, la loro autonomia di gestione.

Le associazioni del territorio hanno inviato in Regione Piemonte una richiesta di un intervento immediato per porre rimedio alla situazione, ma urge una presa di posizione anche dai sindaci del territorio cui abbiamo inviato una sollecitazione in tal senso.

Se volete approfondire e capire meglio trovate tutto qui in allegato:

1-1-ATTO COSTITUTIVO E STATUTO COORDINAMENTO
2-2 Statuto dell’EGAP del Ticino e del Lago Maggiore
3-3- regolamento comunita`
4-4- VERBALE COMUNITA’ 07.10.2019
5-5-Verbale Comunità Parco 09.12.2019
6-6 COMUNICATO STAMPA 16.12.2019 COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO-convertito
7-LETTERA COORDINAMENTO
8-LETTERA COORDINAMENTO

Se tra chi legge ci sono gruppi o associazioni che vogliono appoggiare l’iniziativa del coordinamento salviamo il ticino possono far loro la lettera allegata indirizzata a Regione Piemonte ed inviarla a loro volta agli indirizzi pec indicati.

Il Castello sforzesco di Milano

Per Domenica 1° dicembre gli Amici del Ticino organizzano una visita guidata al Castello Sforzesco, al Cimitero Monumentale di Milano ed alla Biblioteca degli Alberi
Partenza ore 8:11 da Novara Nord – ore 8:18 da Galliate ed arrivo a Milano Cadorna alle 9:13

( CAUSA DEFEZIONI DELL’ULTIMA ORA CI SONO ANCORA 6 POSTI DISPONIBILI )

La sala delle Asse di Leonardo da Vinci

Ore 09:15 Ritrovo con la guida Emanuela Bergamaschi in piazza Cadorna sotto la scultura ” Ago e Filo ” e distribuzione radioguide
Ore 10:00 Arrivo in castello e visita alla Pietà Rondanini, Sala delle Asse e cortili interni
Ore 12:30 pausa pranzo libera in zona Via Dante
Ore 13:45 ritrovo alla fontana davanti all’ingresso principale del Castello e partenza per il Cimitero Monumentale
Ore 14:30 – 16:30 Visita al Cimitero Monumentale
Ore 16:30 trasferimento a piedi a Piazza Gae Aulenti e visita alla Biblioteca degli Alberi, il 3° parco urbano di Milano
Ore 17:47 treno da Cadorna per Galliate ore 18:42 e Novara ore 18.49

Costo Euro 25,00 ( guida e ingressi ) da versarsi su:

IBAN AMICI DEL TICINO : IBAN: IT 02 X 02008 10105 000004857828

Per info e iscrizioni: info@amiciparcoticino.it – 335.6825354

La biblioteca degli alberi

Il Famedio al Cimitero Monumentale di Milano

Le cappelle del Cimitero Monumentale

La foto con cui Mauro Gadda sul suo profilo facebook ha fatto gli auguri di Natale agli amici ( 2018 )

La tradizionale cena di Natale avrà luogo Sabato 14 Dicembre al Ristorante Villa Pedrini in riva al Naviglio Langosco a Ponte Ticino Galliate

( http://www.villapedrini.it/index.htm ). Ritrovo ore 20. Prezzo 30 Euro.

MENU’

ANTIPASTO

Prosciutto crudo di Parma

Cotto Walser

Salamino della duja

  Pancetta ossolana con castagne al miele

Cotecchino in crosta

Finger alla crema di zucca

     Salmone marinato

PRIMI

Risotto erbette fini e gamberi

Crespelle zola e porcini

     SECONDI

Brasato di cinghiale con crostino di polenta

Spiedo di pesce

Patate fritte

DOLCE

Ananas caramellata con gelato

Caffe con correzione

Nel corso della serata verranno proiettate immagini del Ticino a Galliate ( ma non solo ) di Mauro Gadda e Norino Canovi.

Norino Canovi lo conosciamo tutti, per le sue grandi doti di fotografo naturalista e non mancherà, come al solito, di stupirci. Mauro Gadda, invece, è un galliatese trasferitosi a vivere e ad lavorare a Pallanza sul Lago Maggiore, dove ha aperto una gelateria. In questi anni ci ha regalato sulla sua pagina facebook una serie di magici scatti del nostro fiume, del lago e delle montagne tutt’attorno. Come non ricordare, tra le tante, il magico tramonto che, grazie ad una forte corrente favonica, ha illuminato i nostri cieli nell’ottobre di 2 anni fa ….

Iscrizioni entro lunedi 9 dicembre scrivendo a info@amiciparcoticino.it o telefonando a Alberto 348 3615874 – Giancarlo 3334045078 – 335 6825354 Roberto

Il magico tramonto di 2 anni fa visto da Pallanza ( in fronte il Mottarone )

Roggia in autunno a Galliate