NEWS DAL PARCO DEL TICINO ........ e dintorni

            

 

  

 

 

La Convenzione per la diversità biologica (CBD) è un protocollo approvato nel dicembre del 1993 per la difesa e la salvaguardia della Terra e di tutte le sue specie: nell'aprile del 2002 i governi sottoscriventi si sono posti l'importante obiettivo di raggiungere entro il 2010 una significativa riduzione della perdita di biodiversità a livello globale, nazionale e regionale. Anche l'ONU ha inserito questo obiettivo tra i Millennium Development Goals, una lista di sette mete fondamentali per lo sviluppo e la salvaguardia della Terra: i punti principali riguardano la protezione dei mari, della fauna a rischio d'estinzione e della flora distrutta dalla deforestazione. La CBD ha anche istituito una pubblicazione ufficiale d'informazione, il Global Biodiversity Outlook: il terzo volume uscirà nel 2010, proclamato Anno Internazionale della Biodiversità. Le molte organizzazioni coinvolte si riferiscono a questo evento con la sigla '2010 Target', sottolineando la volontà di ottenere risultati concreti entro questa data. Allo scopo di misurare gli effettivi miglioramenti, la European Environment Agency ha ideato il SEBI: si tratta di un indicatore calcolato su parametri predeterminati e scientifici, che riassume la situazione per ogni nazione in merito alla biodiversità. Le associazioni stanno lavorando giorno per giorno per raccogliere informazioni, organizzare manifestazioni, eventi e summit, sperando che la buona volontà sia corrisposta da risultati concreti. 

Il Parco del Ticino è da sempre impegnato nella conservazione della biodiversità. Ecco qui di seguito l'elenco delle specie viventi censite nella Valle del Ticino:

Specie vegetali 1.585
Regno dei Funghi 1.386
Mondo animale 3.174
TOTALE 6.145

 

Del mondo animale 2809 specie sono   invertebrati e 365  sono vertebrati.  Questi ultimi si distinguono in :
Mammiferi 53
Uccelli nidificanti 107
Uccelli di Passo 128
Rettili 14
Anfibi 11
Pesci 52
 

  

COS' E' LA BIODIVERDITA' :  La biodiversità abbraccia la varietà di geni, specie ed ecosistemi che costituiscono la vita sulla Terra. Oggigiorno stiamo assistendo a una costante perdita di biodiversità, con conseguenze profonde per il mondo naturale e per il benessere umano. Le cause principali sono da ricercare nei cambiamenti negli habitat naturali. Questi sono dovuti a sistemi di produzione agricola intensiva, attività edilizie ed estrattive, sovrasfruttamento di foreste, oceani, fiumi, laghi e suolo, invasioni di specie esotiche, inquinamento e, sempre più, al cambiamento climatico globale.

 

 

   
   
 

Domenica 12 Settembre - Lido di Pavia

TICINOMARATHON E TICINOBIKE  

 

Il C.U.S. Pavia organizza anche quest'anno la TicinoMarathon (già Vigevano - Pavia): alle tradizionale discesa turistica in canoa da Vigevano, si affiancano anche una gara federale ed una discesa turistica in raft da Bereguardo. Ma non solo : per far scoprire a tutti le bellezze dei sentieri del parco nel 2010 nasce anche la  TicinoBike, cicloturistica di 35 Km di percorso con partenza dalla sede del Cus ed arrivo al Lido di Pavia, storico impianto recentemente riportato dalla Provincia di Pavia all’antico splendore. Tutte le info su www.ticinomarathon.it

   
   
 

Venerdì 10 settembre - Arona

SERATA SU ANFIBI E RETTILI CON L'ENTE PARCHI E RISERVE DEL LAGO MAGGIORE

   
   
   
 

Martedì 7 settembre 2010

PARCO LOMBARDO A RISCHIO " ESTINZIONE " A CAUSA DEL DRASTICO TAGLIO AI TRASFERIMENTI ? DOPO OLTRE 20 ANNI DARIO FURLANETTO LASCIA LA DIREZIONE DEL PARCO

 

 

Pubblichiamo qui di seguito, il testo dell'articolo, a firma Giovanna Maria Fagnani, apparso lo scorso 4 settembre su IL CORRIERE DELLA SERA, articolo nel quale si fa il punto sulla drammatica situazione finanziaria dell'ente e sul suo futuro, il tutto con l'impegno di tornare quanto prima sull'argomento con le nostre valutazioni in merito e con  la speranza di conoscere le vostre..... 

 

 

Il caso : Con i tagli della Finanziaria, dimezzati gli introiti. Un affitto anche per le associazioni - Ticino, una «tassa» per entrare nel parco - Il presidente Bertani: ci mancano fondi, la Regione ci dia il via libera per un ticket 

Un biglietto d' ingresso per pranzare nelle aree picnic. Oppure un ticket per i parcheggi o per andare a prendere il sole sulle spiagge. Addio al Parco del Ticino così come è sempre stato: un' area naturale ad accesso completamente gratuito. Con i tagli previsti dalla finanziaria, l' ente, che dipende in gran parte dai contributi pubblici (della Regione e dei quarantasette comuni che ne fanno parte), si vedrà decurtati ulteriormente i trasferimenti, che già ora coprivano a mala pena la metà delle spese correnti: meno di 2 milioni di euro su un totale di 5. E allora il presidente, Milena Bertani, chiede «licenza» di tassare i visitatori: «La Regione dovrebbe fare un atto di coraggio e permettere ai parchi di avere entrate proprie, di recuperare reddito da destinare nelle attività come l' educazione ambientale o la sistemazione delle piste ciclabili e delle spiagge. Tutte iniziative che non producono introiti, ma richiedono investimenti costanti e che darebbero un grande valore all' area del Milanese, anche in vista di Expo». Con i primi effetti del taglio della finanziaria, il Parco sta facendo i conti proprio in questi giorni: il laboratorio di ricerca dell' Università di Pavia, aperto nel 2008 nel centro parco di Motta Visconti, sarà smantellato entro novembre. L' ateneo non può più permettersi i 5 mila euro di rimborso spese e il Parco non è in grado di abbuonarli. Inoltre, il direttore del Parco, Dario Furlanetto, alla guida dell' ente da vent' anni e uno dei maggiori esperti in Italia nella gestione dei parchi, lascerà l' incarico a ottobre. L' oasi non riesce più a garantire il suo stipendio, né quello di altri quattro dipendenti a tempo determinato. Chiedere un aumento dei contributi ai comuni del Parco è possibile, ma l' assemblea potrebbe rifiutare: già ora ogni centro paga circa un euro a abitante. «Non si possono tagliare le spese del personale, quindi saremo magari costretti a far pagare l' affitto alle associazioni che oggi animano i centri parco. Oppure a rinunciare alle pattuglie dei guardiaparco volontari, perché le uscite in fuoristrada ci costerebbero troppo. Così rischiamo di dire addio a tutte le iniziative di educazione ambientale e alla colonna mobile per le emergenze» spiega la Bertani. Ma il ticket non è l' unica soluzione. «Si potrebbe destinare a ogni parco una percentuale del pedaggio per ogni Tir che passa dai caselli sul suo territorio. Oppure permettergli di accedere al Fondo Regione Aree Verdi, recentemente istituito, che raccoglie i contributi provenienti dalle nuove edificazioni che sottraggono superfici agricole. Tutto dipende dalla politica che la Regione ha in mente per i parchi e che ad oggi non è chiara». Giovanna Maria Fagnani. Pagina 8 (4 settembre 2010) - Corriere della Sera

 

 

All'articolo apparso sul Corriere delal Sera aggiungiamo anche quello in data 1° settembre pubblicato su CITTA' OGGI WEB, il quotidiano del magentino, castanese, alto milanese e sempione  

 

 

" 01 Settembre 2010 - Troppo drastici i tagli imposti dalla manovra correttiva, la Bertani aveva già lanciato l'allarme - E adesso il Parco del Ticino si trova senza un direttore L'unica possibilità di 'sopravvivenza', garantire alle aree protette una loro autonomia impositiva

 

Magenta. L’avviso Milena Bertani l’aveva lanciato già nello scorso luglio. “Con questi tagli e con questa Finanziaria, la vita dei nostri Parchi è a forte rischio”. Un concetto ribadito ed espresso in più di una circostanza dalla Presidente. E che lo stesso Direttore Dario Furlanetto aveva avuto modo di rilanciare insieme al Vice Presidente Duse, in occasione della presentazione del 'report' sullo stato delle acque del Parco, un’attività prettamente volontaristica ma di grande rilevanza, che il Consorzio di Villa Castiglioni conduce ormai da un decennio. “Chissà se nel prossimo novembre saremo in grado di presentare un excursus complessivo di quanto fatto fin qui per la salvaguardia delle nostre acque” aveva detto sempre in quella occasione Furlanetto. Ebbene, stando agli ultimi chiari di luna per il direttore del Parco, una figura storica che da oltre un ventennio è un tassello inamovibile nell’organico di Villa Castiglioni, pare proprio che all’appuntamento novembrino - se poi ci sarà - potrà partecipare ma solo sotto altra veste. Sì, perché al direttore il contratto non è stato rinnovato. A denunciare questo stato di cose è la stessa Presidente Bertani che dichiara: “La situazione economica dei parchi è disastrosa, non possiamo permetterci di pagare un direttore, tanto è vero che la sottoscritta e l’intero Cda dallo scorso giugno è senza stipendio”. La mannaia della manovra finanziaria ‘correttiva’ si è abbattuta in modo esagerato su ente che svolge un ruolo strategico per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro territorio. Già qualche anno fa, l’indennizzo di presidente e Cda aveva subito una pesante sforbiciata. Ora questo duro colpo che lascia il Parco oltre che senza un direttore, anche senza la figura del responsabile legale del Consorzio. Per la Presidente in attesa di capire se dal Pirellone potrà arrivare una mano d’aiuto l’unica possibilità è garantire ai Parchi una propria autonomia impositiva sul modello di quanto avviene per la città di Roma. La Bertani, dunque, così come già avvenuto, al cospetto del Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, intervenuto a Magenta, nello scorso luglio, in occasione della Giunta provinciale itinerante, rilancia l’idea del cosiddetto euro per passeggero da destinare alle aree protette. “Basti pensare che solo in Regione Lombardia possiamo contare su ben due scali (Malpensa e Linate) il cui traffico è di oltre 25 milioni di passeggeri, e qui sono addirittura ricompresi in due importanti Parchi (Ticino e Agricolo Sud-Milano)” osserva la Presidente del Parco del Ticino. “Le motivazioni politiche per sostenere questa richiesta sono nettamente differenti da quelle previste per la città di Roma (le aree protette sono enti virtuosi) e sono riconducibili a principi di equità e di federalismo, quest'ultimo applicato in campo ambientale poiché queste risorse sono determinanti per continuare a garantire e sviluppare una qualità ecosistemica ed ecologica permanente, tutelando anche territori e paesaggi compromessi dallo sviluppo infrastrutturale di collegamento fra e agli stessi, i cui costi finalmente diventeranno a carico di chi sceglie di utilizzare un mezzo di trasporto inquinante. Oggi tutto questo è stato sostenuto e garantito quasi esclusivamente dalle comunità locali anche se i benefici sono stati ampiamente diffusi” ha ripetuto ancora la Bertani sperando che il suo appello non cada nel vuoto. F.V. "

 

 

Lunedì 6 Settembre

LA NUOVA SCALA DI RISALITA PER I PESCI ALLA DIGA DEL PANPERDUTO

 
           
 
 
Alcune specie ittiche, sia pure in modi e tempi sostanzialmente diversi, migrano dall’acqua dolce, dove si è realizzato l’accrescimento, all’acqua di mare ove avverrà la riproduzione, in tali casi si parla di specie catadrome ( come l’anguilla ). Nel caso opposto, quando per riprodursi una specie risale i corsi d’acqua dopo essersi accresciuta in mare, si parla di specie anadrome ( è il caso di storioni e salmonidi ).La realizzazione di sbarramenti artificiali lungo un corso d’acqua da luogo ad interruzioni, costituendo un ostacolo insormontabile per le migrazioni della fauna ittica.Nel caso del Ticino la realizzazione degli sbarramenti del Panperduto prima ( che alimenta il Canale Villoresi ed il Canale Industriale ) e di Porto della Torre poi ( che alimenta il Canale Regina Elena ed una centrale idroelettrica ) ha interrotto la continuità degli scambi con il Lago Maggiore e con il Po. Di qui la necessità di realizzare le cosiddette “ scale di risalita “ passaggi artificiali che consentono alla fauna ittica la mobilità da monte a valle delle opere idrauliche. La scala di risalita realizzata nella primavera del 2010 alla diga del Panperduto è lunga 62 metri e - attraverso 17 bacini - supera  un dislivello di 4,7 metri ( dislivello tra ogni bacino 0,25 metri - pendenza media 7 % ). La portata del canale è di 550 l\s ( 1\2 mc\sec ). I pesci possono passare tra un bacino e l’altro attraverso una fessura laterale di 40 cm oppure tramite un orifizio di fondo di 30 x 30 cm. Una telecamera posta dietro un vetro all’inizio del canale permetterà di “ contare “ i passaggi dei pesci. Per ricostituire la " continuità ecologico tra Po e Lago Maggiore manca ora la scala di risalita alla Diga di Porto della Torre, la cui realizzazione è prevista nei prossimi anni insieme alle " conche di navigazione ".
 
Nella foto : la scala di risalita e sullo sfondo lo sbarramento a scivolo del Panperduto con le opere di presa del Villoresi.
   
 

Sabato 4 Settembre

AVVIATA LA MODIFICA ALLA LEGGE QUADRO SULLE AREE PROTETTE PIEMONTESI : RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI LA NASCITA DEI NUOVI ENTI DI GESTIONE ?

 

L' assessore regionale ai parchi William Casoni ha presentato il 27 luglio scorso al Consiglio Regionale un disegno di legge ( n. 54 del 27 luglio 2010 ) di modifica al Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità - L.R. 29 giugno 2009 n. 19.  L'avvio dell'iter di revisione è stato reso necessario da una pronuncia della Corte Costituzionale ( n. 193 del 4 giugno 2010 ) che ha ritenuto il testo della legge incostituzionale in alcuni passaggi. Ma il dato più rilevante non sta qui : anche in coerenza con la manovra finanziaria ( D.L. 78 \2010 ), la Giunta Regionale ha infatti deciso di ridurre ulteriormente i componenti dei consigli di amministrazione dei parchi che passeranno dai 6 previsti ( aumentabili fino a 10 ) a 5 più il Presidente. Il Presidente verrà nominato dal Presidente della Giunta Regionale ( d'intesa e non più su proposta delle Comunità dei Parchi ). I consiglieri verranno designati 2 dalla Regione, 1 dalle Province, 2 dalla Comunità del Parco ( sparisce pertanto la rappresentanza delle associazioni ambientaliste e degli agricoltori ). Se con il testo unico approvato dalla Giunta Bresso la presenza nei parchi delle comunità locali era stata fortemente ridotta, con la proposta di modifica detta rappresentanza sparisce quasi del tutto ed il controllo degli Enti di Gestione passa interamente nelle mani della Regione. L'avvio dei nuovi enti di gestione rimane fissato per il 1° aprile 2011, ma tenuto conto dell'iter che il disegno di legge dovrà avere in Cosiglio regionale per la sua approvazione nonchè del'incertezza circa la regolarità delle elezioni regionali, questione attualmente sub iudice, appare molto difficile che tale termine verrà rispettato. Se ne riparlerà probabilemente tra un anno: nel frattempo la Regione dovrà decidere se mantenere in carica gli attuali organi amministrativi o procedere al commissariamento degli enti. 

   
 

Venerdì 3 Settembre

ALZAIA DEL NAVIGLIO GRANDE ANCORA CHIUSA : SICUREZZA ? COMINCIA DAI NOSTRI COMPORTAMENTI

 

Nella giornata di venerdì 3 settembre il popolo delle alzaie si è ritrovato al Ponte di Castelletto di Cuggiono per affiggere cartelli " alternativi " all'ordinanza di chiusura al transito dell'alzaia tra Turbigo e Albairate. " Sicurezza ? Comincia dai nostri comportamenti " è il titolo del manifesto posato accando ai cartelli divieto di transito. " Una sentenza - si legge - ha costretto il Parco del Ticino a vietare l'accesso all'alzaia: oltre a impedire l'utilizzo di questo bene comune, questa decisione mortifica le stesse scelte fatte da sempre dal Parco a favore della mobilità ciclabile. CHI DECIDE di percorrere questa alzaia, nonostante il divieto, non è contro il Parco , anzi vuole incoraggiarlo nel favorire la fruizione sostenibile del territorio e la mobilità dolce. A chi giustamente vuole la sicurezza di questo percorso diciamo che la vera sicurezza non deriva da costose, inutili e antiestetiche barriere ma soprattutto dai nostri comportamenti, dal nostro senso di responsabilità. Non accettare il divieto ritenuto sbagliato non significa non credere nelle regole. Anzi, spesso significa anticiparne e stimolarne di più giuste. Quindi, se decidiamo di percorrere questa alzia RICORDIAMOCI SEMPRE di tenere la destra, di non procedere affiancati, di non superare i 15 km orari e rallentare in presenza di pedoni "

 

 
   
 
IL PERCHE’ DEI NOSTRI CARTELLI, di Oreste Magni ( Ecoistituto della Valle del Ticino - Cuggiono )
C’è uno stretto rapporto tra sicurezza, quella vera, e i nostri comportamenti, la nostra responsabilità individuale. Non riteniamo giusto che la sicurezza debba essere garantita in modo esasperato con gran dispendio di danaro pubblico e con alterazione del paesaggio. Se guardiamo quanto avviene in Europa , dove la mobilità ciclabile ha numeri ben maggiori dei nostri, vediamo come è normale, nella quasi totalità dei casi, che non ci siano barriere anche in presenza di corsi d’acqua. In ogni caso, e i numeri parlano chiaro, le piste ciclabili (e anche questa alzaia) sono molto più sicure che non le altre arterie di traffico. Questi sono i dati emersi nel cionvegno tenuto con la FIAB (federazione italiana amici della bicicletta) lo scorso maggio. Chiudere un pista ciclabile, per ragioni di sicurezza, ha come effetto paradossale un aumento del rischio di incidenti perché i ciclisti si potrebbero spostare su arterie trafficate e quindi più pericolose.  Ma allora dove sta la sicurezza? Anche qui va distinta la sicurezza in ambito urbano e in ambito rurale. Il pensare a piste “blindate” in aperta campagna per noi è evidentemente un non senso. Il pensare alla sicurezza come quando si è in un centro commerciale o in una palestra è indice di una perdita di relazione con gli ambienti naturali, di persone sicure solo quando sono chiuse nelle proprie case, sedute  davanti ai televisori. Sembra stia crescendo  una “generazione agli arresti domiciliari” é  [ 1 ]. Certo alcuni tratti particolarmente critici dell’alzaia come quello dove è avvenuto l’incidente, vanno protetti, certo la presenza di scalette di risalita lungo gli argini è una scelta più che condivisibile, ma un  aspetto di fondo, non secondario, è quello dei comportamenti e della responsabilità che ognuno si deve assumere. Questa è la ragione di fondo della nostra azione odierna. Abbiamo voluto evidenziare poche ma chiare regole, quelle sì fattore di sicurezza. La nostra azione vuole essere uno stimolo di autoeducazione e di responsabilità. Il nostro disobbedire a un divieto, non significa non credere nelle regole. Significa piuttosto anticiparne di nuove, sagge e condivise. Pur essendo noi in primis dei ciclisti, siamo i primi a condannare quei comportamenti di chi scambia l’alzaia per un velodromo. La nostra azione non vuole quindi essere polemica nei confronti del Parco, di cui riconosciamo il ruolo svolto da decenni a favore della mobilità ciclabile. Per noi è importante la massima “sii tu il cambiamento che vuoi veder realizzato”. E’ la frase di un grande maestro, Gandhi, che sottoscriviamo in pieno.

[ 1 ]  Così la definisce Carlo Grande in un recente saggio sulla montagna (“Terre alte”, edizioni Ponte alle Grazie, 2008), paurosa e refrattaria a tutto quello che sappia anche lontanamente di natura: animali, boschi, montagne, laghi e fiumi, inurbata e al sicuro solo nella propria città, quartiere, centro commerciale, internet caffè e ambienti similari, dall’altra prende corpo il rovescio della stessa medaglia: una popolazione spavaldamente incosciente dei rischi insiti nell’ambiente naturale che viene affrontato con la stessa mentalità con cui si affronta una giornata in piscina o un allenamento in palestra.  
   
 

Domenica 5 settembre

CAI DI CAMERI E PARCO DEL TICINO AL PARCO DEL GRAN PARADISO

 

Anche nel 2010 l’Ente di Gestione del Parco naturale della Valle del Ticino e la sottosezione CAI di Cameri organizzano un’escursione in montagna. Dopo le sorgenti del Ticino, in questo 2010 - anno internazionale della biodiversità - si va alla scoperta di nuovi territori, “… da parco a parco”, cominciando dal Parco Nazionale del Gran Paradiso valdostano.  

  

DESCRIZIONE ITINERARIO

Arrivati al parcheggio in località Pravieux (dove ci lascerà il pullman), si attraversa il ponte sul torrente Savara e ci si dirige verso l’alpeggio omonimo. Si entra in un bosco di larici attraverso un’ evidente mulattiera con stretti tornanti. Dopo aver percorso tre lunghe diagonali si raggiunge l’alpeggio di Lavassey (mt 2.194) in circa

50 minuti/1 ora. Qui si incontra un bivio, si piega verso destra e si segue il sentiero che s’innalza dolcemente con ampie curve sul costone delle Còte Savolère fino a raggiungere il rifugio Chabod, in circa 1 ora e 40 minuti / 2 ore dall’alpeggio di Lavassey. Continuazione per il Rifugio Vittorio Emanuele e discesa a Pont Dal rifugio Chabod si scende per alcuni minuti sino al ponticello che attraversa il torrente e ci si porta sulla sinistra, dove si prosegue con alcuni saliscendi verso sud sino ad incontrare un altro ponte, situato sul torrente proveniente dal ghiacciaio di Laveciau. Da qui si gode di uno scorcio molto suggestivo sulla parete nordovest del Gran Paradiso. Perdendo ulteriore quota ci si porta in una conca detritica sottostante la conca di Moncorvé. Da questo punto con stretti tornanti si ricomincia a salire e, dopo una lunga diagonale, si raggiunge l’altro versante del Moncorvé : di fronte è ben visibile il Rifugio Vittorio Emanuele II, raggiungibile in circa 2 ore e 30 minuti. Dal rifugio la discesa a Pont (dove ci attenderà il pullman) richiede circa 1 ora e 30 minuti.  

 
   
 

La quota e l’ambiente dell’escursione richiedono un adeguato equipaggiamento che tutti i partecipanti dovranno avere:· Scarponcini da trekking · Zaino · Abbigliamento adeguato (pile o maglione, giacca a vento, magliette di ricambio, guanti, copricapo) · Viveri per pranzo al sacco · Acqua · Ombrellino pieghevole · Occhiali da sole e crema protettiva

 

La partenza è prevista per le ore 6:00 dal piazzale del Santuario della Madonna di San Cassiano (detto anche Chiesa dei Frati) a Cameri.La quota di partecipazione è di 15.00 Euro.Per le prenotazioni, fino ad esaurimento posti ed entro il 27 agosto, rivolgersi a:Sede CAI Cameri - via Novara 20, 28062 Cameri (NO) - ogni Venerdì dalle 21.00 alle 23.00 Per informazioni : Marco Minotti: 0321-517274 Franco Migliorini: 3497664694 oppure 3356983281

 
 

Mercoledì 25 Agosto

SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO D'INTESA PER IL MINIMO DEFLUSSO VITALE: AL VIA DA GIUGNO LA SPERIMENTAZIONE ED IL MONITORAGGIO

 

 

Nel giugno scorso, con la firma da parte di tutti gli enti coinvolti del protocollo d'intesa ( Regioni Piemonte e Lombardia, Province Novara, Varese, Milano e Pavia, Parchi e Consorzio del Ticino ), è partita ufficialmente la sperimentazione del DMV sul Ticino ( il Consorzio del Ticino aveva però iniziato il rilascio su base volontaria già dal 1° gennaio 2009 passando da un DMV di 7 mc\sec al Pamperduto a 17,3 mc\sec ). Il 22  giugno è stato costituito e si è riunito per la prima volta anche il il Comitato tecnico di coordinamento che avrà il compito di monitorare i risultati della sperimentazione. Il progetto prevede infatti che durante tutto il periodo della sperimentazione ( 6 anni ) il fiume venga monitorato verificando gli effetti dei rilasci sul suo ecosistema con redazione di rapporti semestrali: al termine della sperimentazione, sarà il Comitato a stabilire, sulla base dei dati scentifici acquisiti, quale debba essere il DMV definitivo ( il cosiddetto DMV AMBIENTALE ) da applicare al Fiume Ticino a far tempo dal 31\12\2015).    Come illustrato nella tabella qui sotto il progetto prevede la sperimentazione di 5 scenari, di cui 2 - definiti di base - con continuità e gli altri 3 a rotazione in ogni stagione ma su brevi periodi ( qualche giorno ).  Per il periodo 2010 - 2012 ( inizialmente doveva essere dal 2009 al 2011, ma il tavolo tecnico ha deciso la proroga di un anno visto il ritardo con cui il protocollo d'intesa è divenuto operativo ) verrà sperimentato lo scenario base n. 1 che prevede il rilascio di 17,3 mc\sec al Pamperduto ( 6,2 % della portata media annua definita il 280 mc\sec ) mentre dal 2013 al 2015 si passerà allo scenario n. 3 con 24 mc\sec ( DMV previsto dal PTC del Parco del Ticino - 8,6 % ). Gli scenari di breve periodo prevedono invece il rilascio di 21 mc\sec ( scenario n. 2 - 7,5 % ), 28 mc\sec ( senario n. 4 - 10 % DMV Idrologico ), 42 mc\sec ( scenario n. 5 - 15 % : ipotesi di DMV ambientale con applicazione fattori correttivi ). 

 

DOCUMENTI : REPORT RIUNIONE TAVOLO TECNICO 22 GIUGNO 2010

 

TUTTI I DATI DELLA SPERIMENTAZIONE SONO DISPONIBILI ON LINE SUL SITO DELLA DG AMBIENTE, ENERGIA E RETI DELLA REGIONE LOMBARDIA :  LINK

 

 

 TABELLA N. 1 - SCENARI DI SPERIMENTAZIONE
PORTATA MEDIA ALLA MIORINA 280 mc\sec
SCENARI DI BASE
SCENARI BREVE PERIODO
SCENARIO       
N
 1
N
 3
N
N
4
N
5
DMV ANNUALE( mc\sec )  
17,3
24
21
28
42
PERCENTUALE ( sulla portata media )
6,2
%
8,6
%
7,5
%
10
 %
15
%
 
SPERIMENTAZIONE ( durata )
 
2010
2013
x qualche giorno
1 volta per ogni stagione
 
2011
2014
2012
2015
 
SCENARI 
N 4 DMV IDROLOGICO

10 % DELLA PORTATA MEDIA ANNUA  : da rilascare in base alle legge entro il 31\12\2008

N 5 DMV AMBIENTALE

FINO AD UN MASSIMO DEL 20 % DELLA PORTATA MEDIA : da attuare entro il 31\12\2015

N 3 DMV PREVISTO DALLE LEGGI URBANISTICHE DEI PARCHI Proposto come scenario base per il periodo 2012 - 2014
N 1 DMV PROPOSTO DAL CONSORZIO Proposto come scenario base per il periodo 2009 - 2011
N 2   Altro scenario da sperimentare nel breve periodo

 

 

 

 

Il progetto prevede poi che il DMV come previsto dai 5 scenari venga modulato quadrimestralmente nell'arco dell'anno : 100 % da gennaio ad aprile, - 30 % da maggio ad agosto e + 30 % da settembre a dicembre: la riduzione del DMV nei mesi estivi viene giustificata dal maggior fabbisogno in questo periodo dell'anno da parte delle utenze irrigue, riduzione che secondo il progetto sarebbe controbilanciata dall'apporto delle risorgive calcolato nel tratto  Pamperduto \ Ponte Galliate - Turbigo ( 28 Km. )  in circa  1 mc\sec al Km ( il dato è però tutto da verificare ).

. 

  
TABELLA N. 2 - MODULAZIONE MENSILE SCENARI DI SPERIMENTAZIONE
 
 
MESE
1
PORTATA
ALLA MIORINA
 
2
PRELIEVI A MONTE DEL
PAMPERDUTO
 
3
PRELIEVI A VALLE DEL PAMPERDUTO
 
4
PORTATA
RESIDUA  DISPONIBILE
5
RITENITA LAGO MAGGIORE
 
6
SCENARI SPERIMENTAZIONE
N
1
N
3
N 2
N
4
N
5
%
gennaio 
143
132,93
5,09
7,98
+ 1,5
 18
 24
 21
 28
42 
100
febbraio
140
130,17
5,11
4,72
+ 1,5
 18
 24
 21
 28
42 
100
marzo
149
124,82
4,00
20,18
+ 1,0
 18
 24
 21
 28
42 
100
aprile
257
226,71
4,21
26,08
+ 1,0
 18
 24
 21
 28
42 
100
maggio
454
230,47
6,89
216,64
+ 1,0
 12
17
15
20
29
-30
giugno
522
243,00
7,05
271,95
+ 1,0
 12
 17
 15
 20
29 
-30
luglio
406
242,00
7,00
157,00
+ 1,0
 12
 17
 15
 20
29 
-30
agosto
319
208,44
6,88
103,68
+ 1,0
 12
 17
 15
 20
29 
-30
settembre
314
159,80
6,67
147,53
+ 1,0
 22
 31
27
 36
55 
+30
ottobre
329
126,68
5,69
196,63
+ 1,0
 22
 31
27
 36
55 
+30
novembre
336
139,67
5,30
191,03
+ 1,5
 22
 31
27
 36
55 
+30
dicembre
207
142,06
5,36
59,58
+ 1,5
 22
 31
27
 36
55 
+30
 
LEGENDA 
1 PORTATA MEDIA MENSILE ALLA MIORINA Portata media mensile alla Miorina
2 PRELIEVI MEDI MENSILI A MONTE DELLA DIGA DEL PAMPERDUTO Prelievi medi derivati dal Canale Regina Elena, Canale Villoresi e Canale Industriale a monte della diga del Pampeduto
3 PRELIEVI MEDI MENSILI A VALLE DELLA DIGA DEL PAMPERDUTO Si tratta di due derivazioni minori: la Roggia Molinara di Oleggio e la Roggia Simonetta, che, appena a valle del Pamperduto vanno ad aggiungersi ai precedenti
4 PORTATA MEDIA MENSILE RESIDUA DISPONIBILE Indica la quantità d'acqua che, dedotti i prelievi, rimane mediamente ogni mese nel fiume a valle del Pamperduto
5 RITENUTA LAGO MAGGIORE Indica la quantità masima d'acqua che nell'arco dell'anno può essere trattenuta, in base agli accordi internazionali, nel Lago Maggiore dalla Diga della Miorina
6 SCENARI DMV DA SPERIMENTARE Per ciascuno scenario da sperimentare è indicata la modulazione mensile

   
 NOTE CRITICHE  AL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE
 
Il Coordinamento Salviamo il Ticino - fin dal momento della sua presentazione due anni fa - aveva espresso una serie di osservazioni e note critiche al progetto di sperimentazione, osservazioni allora non prese in considerazione e che vengono qui riproposte, per quanto ancora possibile, al Comitato Tecnico-scientifico :
 
1)   I 6 anni di sperimentazione devono servire a definire entro il 31\12\2015 il cosiddetto DMV AMBIENTALE, che è dato dal DMV IDROLOGICO O DI BASE ( da calcolarsi in base alle normative vigenti nel 10 % della portata media annua = per il Ticino circa 28 mc\sec ) + un'ulteriore quota di portata ( fino al 100 % del DMV DI BASE ) rilasciata per soddisfare le seguenti esigenze particolarmente rilevanti perchè il fiume scorre all'interno di un parco naturale : naturalistiche ( fattore correttivo N ), di fruizione turistico-sociale ( fattore correttivo F ) e per diluire la presenza di carichi inquinanti ( fattore correttivo Q ): IL PERIODO DI SPERIMENTAZIONE DEVE SERVIRE IN PRIMO LUOGO ALLO STUDIO ED ALL'APPLICAZIONE DEI FATTORI CORRETTIVI N - F e Q ;
 
2) I dati relativi alla portata media disponibile ( colonna 4 della tabella n. 2 ) e quelli acquisiti nel primo anno e mezzo di sperimentazione ( gennaio 2009 - agosto 2010 ) dimostrano come, sfruttando sia le portate naturali del fiume sia la riserva del Lago Maggiore, sia possibile applicare fin da subito al Ticino il cosiddetto DMV IDROLOGICO e come una sua modulazione nell'anno, tenuto conto delle disponibilità d'acqua stagionali, possa avvenire senza la riduzione primaverile - estiva del 30 %; 
 
3) La riduzione primaverile - estiva del 30 % del DMV incide pesantemente sulla balneabilità del fiume ( la stagione balneare va dal 15 aprile al 15 settembre ) che secondo la normativa europea dovrebbe essere raggiunta entro il 2015, atteso che riduce la diluizione dei carichi inquinanti che il Ticino riceve nel tratto interessato dalla sperimentazione ( Bellinzago Novarese e Sant'Antonino ): il monitoraggio dovrà prendere in attenta considerazione  questa problematica e questo obbiettivo;  
 
PRIME OSSERVAZIONI ALLA SPERIMENTAZIONE GENNAIO 2009 - AGOSTO 2010
 
1)   Dall'avvio della sperimentazione il Consorzio del Ticino ha gestito con grande attenzione la regolazione della Diga della Miorina, cercando di mantenere il più possibile l'invaso ed attuando rilasci molto controllati : il che ha avuto sicuramente  un effetto positivo sul fiume che ha potuto godere di portate più costanti;
 
2) Il riascio del DMV estivo di 12 mc\sec, grazie a due stagioni favorevoli per neve e pioggie cumulate, è avvenuto solo per brevi periodi ( nel 2009 solo dal 15 al 31 agosto e nel 2010 per un mese consecutivo dal 15 luglio al 15 agosto );
 
3) Nel 2010 nel periodo 15 luglio - 15 agosto nel tratto Pamperduto - Cameri si è osservato - con una portata di 12 mc\sec - un progressivo peggioramento delle condizioni del fiume che, a causa della assenza di corrente, soprattutto nelle zone di morta, si è impaludato e ricoperto di alghe. Con una portata così ridotta risultano fortemente compromesse sia la balneazione che la navigazione anche con imbarcazioni con un pescaggio minimo quali kajak e canoe canadesi ( il livello dell'acqua nei raschi è troppo basso ); 
 
4) Da risolvere il problema delle filarole, in particolare quella del Naviglio Langosco a Cameri, a valle delle quale ( tratto fino ai Tre Salti ) la portata del fiume è rimasta spesso quasi nulla.  
  
   
   
   
 

Martedì 24 Agosto - Villa Picchetta Cameri

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI FINE ESTATE AL PARCO DEL TICINO PIEMONTESE

  Domenica 29 agosto dalle 14 alle 18 sara' possibile visitare gratuitamente l'area naturalistica «Le Ginestre» di Oleggio, aperta a cura dei volontari dell'Associazione «Amici del bosco», che ne curano con passione la gestione ( www.aibbellinzago.it ). Gia' sede di una cava dismessa e restituita alla natura, questo angolo di PARCO e' divenuto oggi una rigogliosa oasi verde e ospita un laghetto, sentieri escursionistici, zone umide e numerosissime specie di fauna e flora. Visite gratuite anche domenica 26 settembre e 31 ottobre, per scoprire i colori dell'autunno. Domenica 5 settembre riapriranno il Mulino Vecchio di Bellinzago e la sede del PARCO, Villa Picchetta di Cameri. Al Mulino domenica 12 settembre alle 11 sara' inaugurata la mostra fotografica di Giorgio Vanzini, visitabile fino al 3 ottobre. Villa Picchetta domenica 12 dalle 16,30 ospitera' la rassegna «Bande in concerto» e domenica alle 16 l'inaugurazione della mostra «Simpula, la sacralita' della terra e dell'acqua» dell'artista G.P. Colombo. Musica sull'acqua alla Centrale «G. D. Orlandi - gia' Sessa Trona» di Galliate sabato 18 settembre alle 21, con il sestetto di contrabbassi «Basspartout», gruppo da camera del Teatro Regio di Torino, e il concerto «Ma perche' hai scelto proprio il contrabbasso?!» organizzato dall'Ente PARCO con il patrocinio del Comune. Ingresso libero. Per ulteriori informazioni 0321 517706.  
   
   
 

Domenica 15 Agosto - Ponte Ticino Galliate

L'ARCOBALENO DOPO IL TEMPORALE IL GIORNO DI FERRAGOSTO

 

 

   
 

Lunedì 19 Luglio - Lonate Pozzolo

AL VIA I LAVORI DI MANUTENZIONE DELLA PALADELLA DEGLI SPAGNOLI

 

 

Lunedì 19 Luglio sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della Paladella degli Spagnoli, l'antica opera di presa del Naviglio Grande sita in Comune di Lonate Pozzolo. L'importo dei lavori, che si concluderanno per fine settembre, è di circa 300.000 Euro. L'area di cantiere, per tutto il periodo indicato, sarà interdetta al pubblico.  La PALADELLA (paradèlä) è una piattaforma in muratura rivestita da lastre di granito, normalmente sommersa dall'acqua, tranne nei periodi di magra. Dallo "sperone" essa si protende obliquamente per  280 metri nel letto del fiume, lasciando libero un terzo dell'alveo in sponda piemontese - denominato "bocca di Pavia" (búcä da Paviä), perché consentiva di continuare la navigazione sul fiume in direzione di Pavia - e costituisce l'elemento più importante della presa del Naviglio Grande, in quanto rialza le acque del Ticino e le convoglia nel canale, consentendo nel contempo a quelle eccedenti di traboccare nel fiume. I lavori di manutenzione ( foto ) prevedono la sosituzione di alcune lastre di granito nella parte terminale dello sbarramento a scivolo e la loro sigillatura su tutta l'area della piattaforma.  

 

 

 

 

   
 

 

 
 

 

 

La spiaggia in riva al fiume

( a valle il ponte della tangenziale ovest di Pavia )

La club house ristrutturata La piscina del Lido

 

PERCHE' IL BIG JUMP AL LIDO DI PAVIA 

 

Il BIG JUMP sarà quest' anno l'occasione per festeggiare, dopo 27 anni di abbandono,  la rinascita del LIDO DI PAVIA, uno dei luoghi storici nel rapporto tra la città ed il suo fiume. La struttura, inaugurata l' 8 luglio del 2009, è stata oggetto di un importante intervento di recupero, cofinanziato dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Pavia ( costo 3,2 milioni di Euro ) ed è oggi  dotata di bar-ristorante, spiaggia, piscina e campo da beach volley ( foto in alto ),   L' 11 giugno di quest'anno, abbandonato il progetto iniziale di realizzazione di una passerella ciclopedonale agganciata al ponte della tangenziale, è stato poi inaugurato un nuovo servizio di traghetto che nei fine settimana trasborderà i turisti da una sponda all'altra del fiume, dalla Casa sul Fiume, in frazione San Lanfranco, al Lido di Pavia ( vedi cartina ). Il servizio sarà effettuato dalla motobarca "Le Due Rive", varata per l'occasione. L'imbarcazione è lunga 11 metri e larga 3 ed è in grado di trasportare 32 passeggeri seduti e 12 in piedi con un solo membro di equipaggio. Grazie al fondo piatto ed ad un pescaggio di solo una quarantina di centimetri, sarà  in grado di navigare anche in bassi fondali e potrà così essere utilizzata anche per compiere escursioni sul fiume ( per info e prenotazioni : IAT Palazzo del Broletto in Piazza della Vittoria a Pavia - tel. 0382.597001\002 - 0382.079943 - www.turismo.provincia.pv.it ). Per rimanere in tema si segnala come una seconda opportunità di navigazione sul fiume è offerta dal collegamento tra Pavia e la Grande Foresta tra i due fiumi a Travacò Siccomario, con partenza dalla sponda sinistra del fiume all'imbarcadero Barbieri ( info: Azienda Agricola Scevola 0382\818987 - info@scevola-agriturismi.com

 

 
 La motobarca " Le Due Rive " Cartina con il percorso del traghetto La chiesa di San Lanfranco

GLI ALTRI 12 BIG JUMP IN ITALIA

 

 Fiume

Località
Regione
   
Torino
Piemonte
Val Chiusella (To)
Piemonte
Cuneo
Piemonte
Pontoglio (Bs)
Lombardia
Agliate (Mb)
Lombardia
Orio Litta (Lo)
Lombardia
Villa di Serio (Bg)
Lombardia
Po
Motta Baluffi (Cr)
Lombardia
Malnate (Va)
Lombardia
Imbersago (Lc)
Lombardia
Polesine Parmense (Pr)
Emilia Romagna
Città di Castello (Pg)
Umbria
   
 

Domenica 4 Luglio - Ponte Ticino Galliate Turbigo

I RISULTATI DELLA REGATA DI BARCE' A COPPIE

   
Nel pomeriggio di Domenica 4 luglio - di fronte ad un foltissimo pubblico di bagnanti assiepato sulle rive - si è svolta la tradizionale regata di barcè a spuntone sul Ticino. 6 gli equipaggi che si sono presentati al via, posto di fronte all’ ex Balsari ( oggi Grindhouse ), 300 metri a valle del ponte in ferro. Ad avere la meglio è stata ancora una volta la tecnica e l’esperienza della coppia composta da Giancarlo Bertuzzi e Diego Schirato, due veri e propri “ lupi di fiume “. La gara, come sempre molto agguerrita, si è giocata tutta nella risalita della insidiosa rapida posta appena a valle del ponte: qui la scelta della barca condotta da Bertuzzi e Schirato di affrontare la “ rasa “ tenendosi vicini alla sponda destra si è rivelata vincente sui più diretti rivali - i giovani ed aitanti vigevanesi Elio Orbelli e Federico Bagnaschi - che si sono invece lasciati trasportare troppo verso il centro del fiume, perdendo così tempo ed energie preziose. Ed a nulla è valso il loro disperato forcing nella seconda parte della gara – quella in discesa – dove i vincitori sono riusciti a mantenere il vantaggio acquisito. Più distanziati gli altri equipaggi composti da : Migliorini Beppe e Bignoli Michele ( 3° ), Gadda Asvero e Bignoli Renzo ( 4° ), Airoldi Beppe e Gatti Paolo ( 5° ) e Orbelli Mattia e Lenzi Davide ( 6°). Al termine della regata, sotto il gazebo allestito dal Parco e dagli Amici del Ticino, si è svolta la cerimonia di premiazione alla presenza del Presidente del Parco del Ticino Prof Pietro Mochetto e dell’ Assessore allo Sport del Comune di Galliate Marco Bozzola, che ha simpaticamente consegnato ai vincitori una grande “ coppa “ ( nel senso del ..... salume ). Il Gruppo Barcaioli Ponte Ticino Galliate\Turbigo, organizzatore della bella manifestazione, ha poi offerto a tutti i presenti un simpatico rinfresco a base di torte ed anguria.
 
 
   
 

Mercoledì 7 Luglio 210 ore 21, Cuggiono - Le Radici e Le Ali

ASSEMBLEA COORDINAMENTO SALVIAMO IL TICINO  

 
 
L’ assemblea del Coordinamento Salviamo lLTicino è convocata per Mercoledì 7 Luglio alle ore 21 presso la sede di Cuggiono ( Le Radici e Le Ali, ex chiesa di San Rocco, Via San Rocco 48 ) con il seguente Ordine del Giorno:
1)       Approvazione rendiconto 2009;
2)       Rinnovo cariche sociali
3)       Definizione quota associativa 2010;
4)       Approvazione bilancio preventivo 2010 e programma attività 2010;
5)       Rapporto 2010 su minimo vitale ed inquinamento del fiume;
6)       Avvio procedura di valutazione di impatto ambientale per l’ampliamento dell’aereoporto di Malpensa e costruzione terza pista – raccolta firme Comitato Viva Via Gaggio ( appello - modulo raccolta firme - modulo raccolta firme minori )
7)       Organizzazione Big Jump 2010 al Lido di Pavia Domenica 11 luglio 2010
8)       Varie ed eventuali
 
 

NASCERA' IL 1° APRILE 2011 IL NUOVO ENTE DI GESTIONE DEI PARCHI DEL LAGO MAGGIORE E DELLA VALLE DEL TICINO 

 
 
Con l'approvazione della Legge Finanziaria 2010 ( L.R. n. 14 del 01\06\2010 ) la Regione Piemonte ha modificato l' art. 56 ( Norme transitorie per l'insediamento degli enti di gestione delle aree protette ) del Testo Unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità, articolo che disciplina la nascita dei nuovi Enti di Gestione delle Aree Protette ( tra i quali l' Ente di Gestione dei Parchi del Lago Maggiore e della Valle del Ticino).
Recita il nuovo testo dell'art 57 : 
1. Il presidente e il consiglio degli enti di gestione di cui al capo IV del titolo II si insediano il 1° aprile 2011.
2. La prima seduta della comunità delle aree protette è convocata nel periodo compreso tra il 1° e il 31 gennaio 2011 dal presidente della provincia avente il maggior numero di comuni posti all'interno delle aree protette gestite dall'ente.
3. Entro il 28 febbraio 2011 la comunità delle aree protette trasmette al Presidente della Giunta regionale la proposta di nomina del presidente dell'ente e le designazioni dei componenti del consiglio dell'ente di sua competenza.
......... omissis ......
6. Il Presidente della Giunta regionale, ricevute le proposte di nomina di cui al presente articolo, provvede alle nomine, secondo quando disposto dagli articoli 14 e 15, in tempo utile all'insediamento del consiglio e del presidente dell'ente per la data di cui al comma 1.
7. Il presidente dell'ente convoca, con preavviso minimo di tre giorni, la seduta di insediamento del consiglio dell'ente per la data di cui al comma 1.
8. Dal 1° gennaio 2011 e fino all'insediamento degli organi di nuovi enti rimangono in carica, per le aree protette di rispettiva competenza, gli organi degli enti soppressi, esclusivamente per le funzioni di ordinaria amministrazione, per i provvedimenti di urgenza e per gli adempimenti di chiusura dei documenti contabili degli enti soppressi.
9. Se alla data di cui al comma 1 non si sono insediati gli organi dell'ente, la Giunta regionale nomina un commissario a cui è affidata l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'ente fino all'insediamento degli organi.
   
 

Domenica 27 Giugno 2010 - Grignasco

INAUGURAZIONE SENTIERI DEI VELEGGIATORI E DEL MALCONCIO AL PARCO DEL FENERA

 
  18-19-20 Giugno - Villa Annoni, Cuggiono

19° FESTA DEL SOLSTIZIO D' ESTATE - FESTA DELLA BIOREGIONE DEL TICINO

 

 

Eccovi il programma completo della festa che si terrà come di tradizione nel Parco della Villa Annoni a Cuggiono nel weekend del solstizio d'estate ( scarica qui il volantino ):

 

 
 
 
 
 

 

Sabato 12 Giugno ore17 - Castelletto Sopra Ticino, Via Vernome 22 - Fondazione Domenico Morino - fondazione.morino@uninsubria.it

INAUGURAZIONE MOSTRA : DALLE ROGGE AI MULINI, UNA STORIA DI ACQUE LUNGO IL TICINO

 

 

 

La Fondazione Domenico Morino apre nuovamente al pubblico in occasione della quarta mostra organizzata dal suo centro di documentazione e di ricerca sulla cultura materiale e sulla storia delle tecniche, in collaborazione con l'associazione Gruppo Amici della Roggia di Castelletto Sopra Ticino, dedicata al tema delle rogge e dei mulini.Il giorno dell’inaugurazione alcuni attori de La Madrugada, un teatro di ensemble diretto da Raul Iaiza, allievo di Eugenio Barba, reciteranno Parole sull’acqua: poesie proverbi ecc.

La prima parte della mostra affronta il tema dei mulini idraulici dal punto di vista storico e tecnico. Verrà, in primo luogo, illustrato l’evoluzione storica di una macchina presente nella storia dell’uomo sin dall’epoca classica, impiegata per diversi utilizzi, declinata in molteplici tipologie costruttive ed alimentata da diversi tipi di forza (umana,animale, eolica, idraulica ed infine elettrica). Si descriveranno inoltre alcune tra le peculiaricomponenti di un impianto molitorio (macine, nervile, tramogge, buratti ecc.). In un pannello sarà illustrata la storia ed altri aspetti legati al tema delle rogge, quali idiversi utilizzi (irriguo e molitorio), i problemi connessi alla manutenzione e alle frequenti dispute ingaggiate tra i cosiddetti "rivali". Seguirà dunque una tabella descrittiva dedicata

alle numerose rogge presenti a Castelletto Ticino nell’anno 1976, molte delle quali giàallora in via di progressivo abbandono.

In una mappa elaborata dal Centro di documentazione saranno rappresentate rogge e mulini operanti nel passato a Castelletto Ticino, sulla base dei dati desunti da studi locali e dalla cartografia disponibile (Comune di Castelletto, Istituto Geografico Militare, Ministero dell’Ambiente). Un pannello sarà destinato alla Roggia molinara di Oleggio e al Mulino vecchio di Bellinzago. Un pannello sarà destinato alla Roggia molinara di Oleggio e al Mulino vecchio di Bellinzago Novarese, l’unico ancora in grado di operare nel panorama del Ticino piemontese. L’esposizione sarà completata da alcuni pannelli che descrivono, anche attraverso un ricco apparato fotografico, gli interventi messi in atto per recuperare, conservare e valorizzare le rogge conservatesi sino ad oggi nel territorio castellettese. A corredo dei pannelli didattici, saranno presentati immagini e video legati all’attività tradizionale di macinazione dei cereali. 

 

La Fondazione Morino si è avvalsa, nella progettazione della mostra, della preziosa collaborazione del "Gruppo Amici della Roggia", associazione di volontari, che da sedici anni si dedica al ricupero e alla valorizzazione delle antiche rogge presenti nell’area castellettese, in particolare alla Roggia molinara d’Egro che in passato alimentava, tra l’altro, un frantoio per la produzione dell’olio. La mostra, a ingresso libero, sarà aperta dal 12 giugno al 11 luglio 2010 il sabato e la domenica dalle 14 alle 19 Sarà possibile prenotare visite guidate anche durante la settimana, in orari da concordare Per ulteriori informazioni: 0331 973690 (orari di apertura mostra) / 348 4964372, 347 8809572

 

 

 

Per raggiungere Castelletto Ticino via autostrada: raccordo autostradale Gallarate  Gattico fra A26 e A8, uscita Castelletto Ticino.  Seguire le  indicazioni per Sesto Calende, quindi per il centro di Castelletto Ticino e Varallo Pombia.  Uscendo dal paese, dopo una rotonda, percorrere via Varallo Pombia (Strada Provinciale 29  in  direzione Varallo Pombia): all’altezza della linea ferroviaria Pino - Oleggio svoltare a sinistra imboccando via Vernome.Raggiunto il Ticino, nei pressi del Ristorante "Il Cimilìn", proseguire a destra a piedi per circa 400 metri lungo la pista ciclabile fino alla sede della Fondazione Morino

 

 

 

Martedì 1° Giugno - Ponte Ticino Galliate - Turbigo

MAREA NERA SUL FONDO DEL FIUME: LA RESPONSABILITA' E' COME SEMPRE DEL DEPURATORE DI SANT'ANTONINO 

 

 

Nella giornata del 1° giugno, in conseguenza di una drastica riduzione della portata erogata dal Lago Maggiore, una vasta fascia di greto si è trovata all'improvviso fuori dall'acqua. Senonchè i sassi nella zona di Ponte Ticino erano completamente ricoperti da una spessa patina scura e maleodorante, fatto cheha suscitato numerose proteste che hanno trovato eco anche sui giornali locali. Il fenomeno è chiaro sintomo di una abnorme proliferazione di alghe, un fenomeno ciclico che si verifica in particolare in presenza di un forte carico di sostanze nutrienti provenienti dagli scarichi fognari. Accertato che la patina scura era presente fino alla filarola di Cameri ( a monte il fondo del fiume ed i sassi erano puliti ), è stato facile intuire come, ancora un a volta, responsabile del netto peggioramento delle condizioni del fiume in quato tratto sia lo scarico del depuratore di Sant'Antonino e dell' Arno che rientra in Ticino attraverso il Canale Marinone ed i Canali Regresso e Tre Salti.    

 

Martedì 1° Giugno - Lonate Pozzolo, Comitato Viva Via Gaggio !

CAMMINATA NOTTURNA IN VIA GAGGIO

 

 

 

A Lonate è nato il Comitato " Viva la Via Gaggio ! " per la difesa della più bella brughiera della Valle del Ticino ( 330 ha ) che verrabbe completamente distrutta nel caso in cui venisse realizzata la terza pista di Malpensa. Il Comitato ha in corso una raccolta di firme  Parco del Ticino proprio per scongiurare questo evento. Per saperne di più : Facebook - htpp:/www.facebook/vivaviagaggio - Blog : htpp/vivaviagaggio.wordpress.com/ . E per questo martedì, con ritrovo alle ore 20,45 a Lonate all'inizio della Via Gaggio ( dove inizia il bosco ), è prevista una camminata notturna fino alla Pizza di Tornavento ( vedasi volantino qui in sotto ) 

 
 

Domenica 30 Maggio 2010 - Oleggio Area Le Ginestre

TRENTENNALE SQUADRA A.I.B. DI BELLINZAGO

  La Squadra A.I.B. di Bellinzago - anche nota come Associazione Amici del Bosco - festeggia Domenica 30 maggio all' Area Le Ginestre il proprio trentennale. Al mattino, dalle 9 alle 12,30 si terrà un convegno dal titolo: " L'importanza del volontariato nel mantenimento delle stepping stones all'interno dei corridoi biologici " mentre al pomeriggio, a partire dalle 14,  ci sarà la possibilità di visitare l'oasi delle Ginestre. Andrà in scena pure uno spettacolo di teatro di strada a cura dell' Associazione " C'era l'acca "  e sarà possibile visitere una mostra di pittura a cura del Gruppo Pittori Cameresi e una mostra fotografica dedicata agli animali che frequentano l'oasi. Per saperne di più scarica il volantino.
 

Domenica 30 Maggio 2010 - Turbigo Colonia Elioterapica

28esima BICI PACE 

   
 
 

Lunedì 24 Maggio 2010

PIENA PRIMAVERILE

 

Dal 2 al 21 maggio lo sbarramento della Miorina, che regola il deflusso delle acque dal Lago Maggiore, è rimasto completamente abbattuto e le acque del Ticino sono defluite dal Lago in maniera naturale. Il livello massimo è stato raggiunto il 14 maggio con il Lago a + 2,01 sopra lo zero idrometrico ed una portata in transito dalla diga stimata in 1007 mc\sec ( Fonte Consorzio del Ticino )

 

 
 
 
 

 

Venerdì 21 Maggio ore 21 - Scala delle Vetrate - Via Roma 39 Turbigo

SALVA L'ACQUA : INCONTRO CON ROBERTO FUMAGALLI SUL TEMA DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

 

Il circolo Legambiente di Turbigo organizza per venerdì 21 maggio un incontro per illustrare la campagna referendaria contro la privatizzazione dell'acqua: ospite della serata Roberto Fumagalli, Vice Presidente del Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell'acqua ( locandina )

 

Domenica 16 Maggio ore 16 - Castelletto Ticino | Sesto Calende

SFIDA NEL TIRO ALLA FUNE DA UNA SPONDA ALL'ALTRA DEL FIUME

 

Curiosa iniziativa quella organizzata per Domenica 16 Maggio dalla Lega Nord a Castelletto Ticino e Sesto Calende. Quattro squadre di tiratori del Carroccio ( una maschile ed una femminile per sponda )  si sfideranno infatti nel tiro alla fune da una riva all'altra del fiume: la corda sarà lunga circa 400 metri e collegherà la piazza del comune di Sesto Calende a Castelletto Ticino. La sfida tra le sponde è in programma per domenica 16 maggio con inizio alle ore16.  Dalla riva lombarda tiferanno Umberto Bossi, Giancarlo Giorgetti e Dario Galli mentre su quella piemontese Roberto Cota, Mario Borghezio e Maria Piera Pastore. «L'idea è stata proprio di Umberto Bossi - spiega Stefano Candiani, segretario provinciale della Lega Nord: già in passato aveva auspicato un'iniziativa con al centro i due territori e il rapporto tra le persone. E cosa meglio di un tiro alla fune da una sponda all'altra? La corda simboleggia l'unione e l'avvicinamento tra Lombardia e Piemonte, due regioni che hanno molto in comune ".

E molto in comune, aggiungiamo noi, hanno anche i due parchi del Ticino piemontese e lombardo della Valle del Ticino che da anni attendono, invano, si dia corso ad una loro unificazione ...................

 

Giovedì 13 Maggio ore 21, Centro Culturale Pio Occhetta Via Donati Romentino

INCONTRO DIBATTITO : ROMENTINO E LE CAVE, PRO E CONTRO DI UN'ATTIVITA' TIPICA DEL NOSTRO TERRITORIO

 

La Lista Civica Viviromentino organizza un incontro dibattito sul tema delle cave, una realtà di grande impatto sul territorio di Romentino ( e della vicina Trecate ) e che, se da un lato costituisce una importante risorsa economica, dall'altro pone dei grossi problemi ambientali. Come far convivere i pro ed i contro ? L'incontro vuole essere un'occasione per parlarne. 

Romentino è il comune dell' Ovest Ticino con il maggior numero di cave presenti sul proprio territorio e tutte molto vicine, se non proprio appena di là del confine del Parco del Ticino. Possibile conviverci limitando il degrado del paesaggio ? ......  

 

 

 

Domenica 16 Maggio - Giardini Villa Picchetta Cameri dalle 10 al tramonto

ORTICINO - MOSTRA DI FIORI E ORTICOLA

Il Circolo Culturale Ambrogio Colli organizza anche quest'anno negli splendidi giardini di Villa Picchetta ORTICINO, mostra di fiori e orticola. Saranno presenti importanti vivaisti e floricoltori che vogliono promuovere le loro attività agli appassionati novaresi. Durante la giornata sarà possibile acquistare direttamente i prodotti dai produttori che, come l’anno scorso, vi stupiranno per la bellezza dei loro prodotti e per i prezzi tipici di un acquisto diretto dal produttore.

Venerdì 14 Maggio ore 9 - Scala di Giacobbe, Castelletto di Cuggiono

SEMINARIO : " LA SICUREZZA IN BICICLETTA LUNGO I CORSI D'ACQUA. IL CASO NAVIGLIO GRANDE: UNA SENTENZA CHE FA DISCUTERE "

 
Dopo la recente sentenza che ha condannato il Parco del Ticino al rimborso di un incidente sulla pista ciclabile lungo il Naviglio in cui perse la vita una ciclista, si impone una riflessione per affrontare il tema della sicurezza delle piste ciclabili lungo i corsi d’acqua. Il recupero alla mobilità ciclistica di argini ed alzaie è infatti uno dei fattori più interessanti e diffusi anche a livello europeo per la realizzazione di ciclovie su sedi prive di traffico motorizzato e con forte attrattiva turistica. Per approfondire il tema le associazioni CO.MO.DO (Confederazione Mobilità Dolce) , ECOISTITUTO DELLA VALLE DEL TICINO e FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) organizzano un seminario di approfondimento dal titolo “La sicurezza in bicicletta lungo i corsi d’acqua. Il caso Naviglio Grande: una sentenza che fa discutere”. L’appuntamento è per Venerdì 14 maggio 2010 - dalle 9 alle 13 a Castelletto di Cuggiono (Mi), presso  “La scala di Giacobbe” via Carlo Cornelli - ex convento domenicano di San Rocco Daranno il loro contributo al dibattito: Dario Furlanetto — direttore Parco Ticino, Edoardo Galatola — Responsabile sicurezza FIAB, Massimiliano Gaspari — Servizio Legale FIAB, Claudio Pedroni — Responsabile reti cicloturistiche FIAB, Oreste Magni – Ecoistituto della Valle del Ticino e Aldo Colombo — DG Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Introduce e coordina i lavori Albano Marcarini dell’associazione Co.Mo.Do. e ci sarà lo spazio per dare il proprio contributo alla discussione ( locandina con il programma completo ).

Sabato 8 maggio 2010 - ore 21

MUSICA SULL'ACQUA - CONCERTO ALLA CENTRALE ORLANDI DI GALLIATE CON IL QUINTETTO DI FIATI " PRESTIGE "

Musica sull’acqua nella valle del Ticino alla Centrale idroelettrica “Guido Davide Orlandi” – già Sessa Trona di Galliate (NO). Lo storico edifico, costruito agli inizi del 900 sulle acque del Canale Langosco, oggi è stato restaurato e rimesso in funzione dalla Società che ne è attualmente proprietaria. La struttura che scavalca il Canale, pregevole esempio di architettura industriale, al piano superiore (interamente concesso all’Ente in comodato d’uso dalla proprietà), accoglie un ampio Centro Parco con una mostra fotografica permanente e in grado di ospitare eventi e manifestazioni. Grazie all’ottima acustica la grande sala anche nel 2010 sarà sede di tre importanti appuntamenti musicali, organizzati dall’Ente Parco in collaborazione con il Teatro Regio di Torino e con il patrocinio del Comune di Galliate.

Nell’ambito della rassegna “Il Regio Itinerante” e degli appuntamenti al Parco dedicati alle note, sabato 8 maggio alle 21 sarà possibile ascoltare il Quintetto di Fiati “Prestige”, composto da artisti dell’orchestra dell’Ente lirico torinese. Si esibiranno i professori Federico Giarbella al flauto, Alessandro Cammilli all’oboe, Luigi Picatto al clarinetto, Ugo Favaro al corno ed Andrea Azzi (in sostituzione di Orazio Lodin) al fagotto.

Per il diletto di grandi e piccoli amanti della buona musica sono in programma celeberrimi brani di Rossini e _ajkovskij, per finire con un omaggio a Nino Rota e una selezione dalle colonne sonore di alcuni film felliniani. Di Rossini saranno eseguite l’ouverture de La Gazza Ladra, ricca di energia ritmica e di vitalità, rivelatrice dell’inconfondibile stile dell’autore, e la prima delle sei Sonate a quattro, composte in soli tre giorni da un Rossini appena dodicenne per il piacere di far musica tra amici durante una vacanza estiva. Seguirà un pot-pourri fantastico di Giulio Briccialdi (didatta, compositore e rinomato flautista), che rielabora in modo fantasioso le arie più famose del rossiniano Barbiere di Siviglia. Sarà poi la volta della suite strumentale Lo schiaccianoci di _ajkovskij, una breve ouverture seguita da una serie di danze, qui proposta nella trascrizione per soli fiati, i cui celebri temi si susseguono con soluzioni timbriche sempre nuove.
Cantabilità e vena giocosa dominano questo programma in cui la musica stimola il ricordo di emozioni vissute attraverso immagini.

I concerti alla Centrale “Orlandi” con gli artisti del Teatro Regio di Torino proseguiranno venerdì 4 giugno, sempre alle 21, con l’Ensemble “Viva l’operetta!”, che porterà sulle acque del Langosco le note delle più divertenti e melodiche pagine delle più famose operette. In scena quattro cantanti (soprano, contralto, tenore e basso) accompagnati dal pianoforte, in un viaggio tra le scintillanti composizioni di Lehár, Katscher, Stolz, Strauss, Abraham, Lombardo ed altri.
Il terzo ed ultimo concerto si terrà sabato 18 settembre (sempre alle 21) con l’Ensemble “Basspartout” e lo spettacolo musicale “… ma perché hai scelto proprio il contrabbasso”. In scena sei contrabbassi e sei esecutori dell’orchestra del Regio, con musiche originali ed elaborazioni di Domenico Torta.
Per tutti i concerti l’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
La Centrale si raggiunge da Galliate (NO) percorrendo la Statale 341 (in direzione Malpensa e Lombardia), poi imboccando la via Dogana Vecchia all’altezza della grande curva: Al quadrivio si procede diritto scendendo in valle. Al termine della discesa, superato il ponte sul canale, si attraversa un cancello sulla destra e si costeggia il canale fino al parcheggio interno. Segnalata con le frecce del Parco di colore marrone.
 

INFORMAZIONI:
Ente di gestione del Parco Ticino piemontese
Parco del Ticino: Tel. 0321 517706
info@parcodelticino.pmn.it
 

Quintetto Prestige

Mercoledì 5 Maggio, Magadino - Svizzera 

INAUGURAZIONE DELTA VIVO : RINATURAZIONE DELLA FOCE DEL TICINO NELLA RISERVA DELLE BOLLE DI MAGADINO 

 La foce del Ticino nel Lago Maggiore ritrova la sua dinamica naturale, grazie ad un importante intervento con scopi di conservazione della natura, didattica ambientale e recupero paesaggistico inaugurato il 5 maggio a Magadino. Il progetto denominato DELTA VIVO è da annoverare tra le misure più incisivedi risanamento, conservazione e promozione di ecosistemi umidi intraprese negli ultimi anni in Ticino. Con l'allontanamento delle attività di lavorazione di materiali inerti dal perimetro centrale della riserva naturale delle Bolle, si sono create le premesse per un intervento di rinaturazione della sponda destra nel tratto finale del fiume Ticino prima dell'immissione nel Lago Maggiore. Lo scopo dell'intervento, che ha interessato una superificiedi 8 ha, è stato quello del recupero di una dinamica deltizia attiva con la formazione di strutture emergenti, isolotti e banchi di sabbia, il tutto conservando i parametri di sicurezza idraulica esistenti. Dopo lo smantellamento di 800 m di diga interna ( ricostruita ai bordi della nuova area di esondazione ), l'intero sedime è stato abbassato di livello, creando un canale laterale ed una nuova isola. La quota dell'isola è stata definita considerando le peculiarità caratterizzanti le superfici palustri della riserva, in modo da poter emergere nei mesi primaverili ed estivi rispetto alle quote del lago ed essere interessata da eventi di pien con tempi di ritorno di 2-5 anni. L'isola sarà pertanto soggetta alla naturale dinamica fluviale che ne determinerà, in futuro, forma e grandezza.Per rimodellare la foce sono stati spostati 15.000 mc di materiale, tutto conservato in situ. In sintesi, l'intervento realizzato ricostituisce le condizioni ideali per permettere la formazione di un hotspot di biodiversità tipico di un delta.  

Sabato 1° Maggio

PASSEGGIATA E FESTA NELLA NATURA CON TICINO 

TT13 DAL MULINO VECCHIO DI BELLINZAGO ALL'AREA LE GINESTRE DI OLEGGIO

Ticino Trekking, iniziativa promossa dal Parco del Ticino in collaborazione con la cooperativa Ar.Tur.O., propone facili passeggiate rivolte non solo agli amanti del trekking, ma a tutti coloro che intendono scoprire il territorio camminando. Gli itinerari ad anello toccano i punti più interessanti della zona, offrendo scorci panoramici, momenti di totale immersione nella natura e osservazioni faunistiche ai camminatori. Le passeggiate sono condotte da un accompagnatore naturalistico abilitato, che guida il gruppo sul percorso e ne descrive i punti di maggiore interesse raccontandone le peculiarità. Seguendo una tradizione ormai consolidata il Parco del Ticino propone anche per questo 2010, con il patrocinio del Comune di Bellinzago, il primo giorno di maggio nella natura, camminando con Ticino Trekking su un facile itinerario alla portata di tutti, alla scoperta di canali, coltivi, boschi e brughiere tra Bellinzago e Oleggio. Sabato 1 maggio sarà possibile partecipare alla passeggiata guidata sull’itinerario TT13 e al consueto pomeriggio di festa all’area naturalistica “Le Ginestre” in comune di Oleggio. Il ritrovo è previsto alle 14.30 al Mulino Vecchio di Bellinzago (NO), raggiungibile con la Statale 32, poi imboccando la via Ticino dal paese e quindi scendendo in valle (seguire le frecce di colore marrone del Parco). All’arrivo all’area Le Ginestre, ex cava rinaturalizzata e restituita alla natura, avrà inizio un allero pomeriggio di festa con un piccolo ristoro offerto dal Parco in collaborazione con l’Associazione “Amici del Bosco – squadra AIB di Bellinzago”. Nel cuore poi di questa rigogliosa area, sulle rive del laghetto immerso nella vegetazione, per camminatori e appassionati il complesso Bandistico “San Giovanni Bosco” di Bellinzago proporrà un concertino di musica nel verde. In programma celeberrimi brani di musica leggera, con canzoni che spaziano dai Beatles alla musica italiana. Sarà possibile anche visitare la parte alta dell’area, percorrendo il sentiero che sovrasta il lago. L’itinerario si concluderà poi al punto di partenza, con ritorno al Mulino Vecchio di Bellinzago, dove sarà anche possibile visitare la mostra fotografica “Bioeleganza: insetti in mostra” di Isa e Furio Formia, con più di cento macroimmagini dedicate al piccolo popolo a sei zampe.

Info e consigli utili:Gli adulti sono responsabili dell’incolumità dei propri bambini.Il gruppo dovrà seguire l’accompagnatore naturalistico. Chi abbandona i sentieri o non segue l’accompagnatore lo fa a proprio rischio e pericolo.La partecipazione è libera e gratuita.L’iniziativa non verrà rinviata in caso di pioggia Per informazioni dell’ultima ora è possibile chiamare il numero di cellulare indicato.Il Mulino Vecchio di Bellinzago (con la mostra “Bioeleganza”) sarà aperto e visitabile gratuitamente dalle 10 alle 18.30.L’area “Le Ginestre” di Oleggio sarà aperta e visitabile gratuitamente dalle 14 alle 18.

 

Per informazioni
Coop. Ar.Tur.O.:Tel/fax 0161 212616
info@arturonline.org
Cellulare: 333 2459301
Parco del Ticino: Tel. 0321 517706
info@parcodelticino.pmn.it 

 

 

Martedì 27 Aprile ore 21 Centro Parco Oriano - Sesto Calende

PRESENTAZIONE DEL LIBRO " IL CIELO SENZA UNA NUVOLA " DI MICHELE BRUSATI

Martedì sera 27 aprile presso il centro parco di Oriano a Sesto Calende verrà presentato un nuovo libro sulla valle del ticino ed il territorio circostante scritto dal giovane giornalista Michele Brusati. La presentazione del libro verrà accompagnata anche dalla proiezione di qualche immagina e da un po' di musica dal vivo ( ingresso gratuito - per info IL COLIBRI' tel. 0331\924422 - ilcolibri@ilcolibri.org )

 Giovedì 22 Aprile  

L'ALZAIA DEL NAVIGLIO GRANDE TORNA STRADA DEMANIALE

  

Lungo l'alazia del Naviglio Grande sono in questi giorni stati sostituiti i cartelli racanti l'indicazione di Pista ciclabile del Naviglio Grande con quelli, già presenti 25 anni fa, di Strada Alazia Demaniale e divieto di accesso e transito a persone e mezzi non autorizzati. In altri termini l'alzaia non è più da considerarsi giuridicamente come una pista ciclabile ma semplicemente come una strada di servizio al canale. Se pure l'ordinanza del Parco di chiusura della ciclabile del gennaio scorso è da considerarsi decaduta, chi transiterà lungo l'alzaia d'ora in avanti lo farà " a suo rischio e pericolo " ( e potrà comunque incorrere in una sanzione di 51 Euro ). Nel frattempo il Parco sta proseguendo le trattative con tutti gli enti competenti per definire la messa in sicurezza dell'alzaia e la riapertura della stessa come pista ciclabile.
   
   
 

Sabato 24 Aprile - Robecchetto con Induno 

INAUGURATO UFFICIALMENTE IL PONTE DELL'INDIPENDENZA ALLA CASCINA DEL GUADO

 

 

A Robecchetto con Induno è' stato ufficialmente inaugurato sabato 24 aprile il nuovo ponte sul Naviglio Grande alla Cascina del Guado. Il manufatto è stato denominato " Ponte dell'Indipendenza " in omaggio al marchese e patriota Benigno Bossi ( 1788 - 1870 ). La spesa complessiva per il ponte e le ciclabili per Robecchetto, Castano e Buscate è stato di 900.000 Euro, di cui 760.000 messi a disposizione dal Ministero.   

 

 

 


 
 

Sabato 3 Aprile

APPUNTAMENTI DI PRIMAVERA AL PARCO PIEMONTESE

 

GALLIATE - CENTRALE G.D. ORLANDI: Concerti nell'ambito del progetto " Il Regio Itinerante 2010 "  

 

Sabato 8 Maggio ore 21 - Concerto del quintetto di Fiati " Prestige " ensemble del teatro Regio di Torino

CAMERI - VILLA PICCHETTA : la villa ed i giardini sono visitabili le domeniche 18 e 25 aprile, 2 e 30 maggio dalle 14,30 alle 18,30

18 aprile - 8 maggio : Mostra " Parco e dintorni - i colori delle stagioni " del pittore Riccardo Oiraw

16 maggio : Orticino - mostra florovivaistica dedicata a fiori, giardini, orti, prodotti della terra ed altre amenità 

16 maggio - 2 giugno : mostra dei vincitori del concorso per giovani illustratori " Bosco di Fiabe " 

28 maggio : serata con il fotografo di Alp Richard Felderer dal titolo " Emozione polare ... e altri racconti "

BELLINZAGO - MULINO VECCHIO : aperto tutti i festivi dal 4 aprile dalle 10 alle 18,30

25 aprile - 30 maggio: mostra fotografica di Isa e furio Formia " Bioeleganza: insetti in mostra " 

OLEGGIO - LE GINESTRE: visitabile Sabato 1° maggio, Domenica 30 maggio  e Domenica 27 giugno

Sabato 1° maggio ore 14,30 - Ticino Trekking dal Mulino Vecchio di Bellinzago alle Ginestre ( TT13 ) e concerto della Banda San Giovanni Bosco di Bellinzago

POMBIA - TENUTA CASONE MONTELAME: dal 24 al 28 maggio ( Festa Europea dei Parchi ) " Arte in Natura ", attività gratuite di educazione ambientale per le scuole dei Comuni del Parco

 

Giovedì 25 Marzo - Cameri, Villa Picchetta

CONVOCAZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO PARCO PIEMONTESE

  E' convocato per il prossimo 25 marzo alle ore 21 presso la Villa Picchetta il Consiglio Direttivo del Parco del Ticino Piemontese. L'ordine del giorno della seduta prevete: 1) Approvazione verbale seduta 28\12\2009 2) Variazioni al Bilancio 2010 3) Esame ed approvazione integrazione al Piano d' Area 4) Esame ed approvazione relazione attività 2009 5) Esame ed approvazione relazione programmatica 2010 6) Comunicazione su procedura di Project Financing per l' area Casone Montelame a Pombia 7) Approvazione accordo per la ristrutturazione e la gestione della Peschiera di Castelletto Ticino.
 

Domenica 21 - Pontevecchio di Magenta

RIAPRE IL CENTRO PARCO LA FAGIANA

 

Un ricco programma di eventi celebrerà domenica 21  marzo, in occasione della Festa di Primavera, la riapertura del Centro Parco “La Fagiana” dopo un lungo periodo di inattività. A gestire il Centro Parco della  Riserva naturalistica  saranno sette giovani magentini e abbiatensi, alcuni dei quali ancora studenti, che si sono conosciuti frequentando il corso di guida naturalistica organizzato dal  Consorzio Parco del Ticino nel 2009. Un corso promosso per diffondere la cultura e la conoscenza dell’ambiente  naturale del Parco del Ticino, illustrando le azioni di protezione del territorio messe in campo dall’Ente in  questi anni anche  attraverso la formazione di figure professionali in grado di trasmettere tali nozioni ai visitatori.
Anna, Daniela, Domenica, Emauela, Marco, Francesca e Monica in collaborazione con la Cascina Bullona e il Parco del Ticino animeranno da domenica prossima i week-end alla Fagiana con attività  ludiche, culturali, artistiche ed ecologiche.
Il Parco del Ticino li ha fatti conoscere e oggi offre loro la possibilità di sviluppare un progetto imprenditoriale nel quale possono esprimere tutte le loro capacità utilizzando le strutture del Centro Parco La Fagiana.  
Il gruppo di guide naturalistiche presenterà il programma delle attività didattiche e ricreative domenica 21 marzo alle 10 nella Sala convegni della Fagiana. Oltre alle visite guidate verranno presentate propote di laboratori  didattici dedicati ai più piccoli legati a tematiche ambientali come il riciclo, ma anche incontri  artistici come  “Il bosco nell’arte”,  eventi culturali e altro ancora. La giornata proseguirà alle ore  11 con la visita alla Riserva Naturale ed al museo del bracconaggio, a cui seguirà  alle ore 13   uno spuntino offerto dalla  Cascina Bullona. Il programma proseguirà nel pomeriggio alle 14.30, con la visita al Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU, e alle 16.30 con il laboratorio didattico “Creiamo una filoteca” rivolto a tutti bambini.
Durante tutta la  giornata sarà possibile visitare una mostra fotografica  dedicata al Parco.  La manifestazione, aperta al pubblico, è dedicata a tutte le famiglie ed a tutte le persone che desiderano scoprire  uno dei luoghi più affascinanti del Parco del Ticino. Tutte le informazioni sull’attività del Centro Parco La Fagiana sono sul sito del  Parco del Ticino
www.parcoticino.it e della  Cascina Bullona www.agriturismobullona.it. E mail: riservalafagiana@agriturismobullona.it

 

Mercoledì 17 - Cameri, Villa Picchetta

AL VIA IL BANDO FINALE PER IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE E GESTIONE IN PROJECT FINANCING DELLA TENUTA CASONE - MONTELAME

  Dopo una fase di gestazione molto lunga e complessa ( determinata in particolare dal superamento del vincolo idrogeologico che grava sull'area ), in data 17 marzo è stato pubblicato il bando finale della gara di appalto per la ristrutturazione e la gestione a fini agricoli e turistico-ricettivi della tenuta Casone-Montelame.  L'importo dei lavori è di Euro 3.291963,44 di cui Euro 951.828,54 a carico dell' Ente e Euro 2.003.900,00 a carico del privato + Euro 336.963,90 per oneri fiscali. Il vincitore dovrà provvedere alla progettazione definitiva ed esecutiva ed alla realizzazione dei lavori e, come corrispettivo, avrà diritto alla gestione delle strutture.  La progettazione andrà terminata in 120 giorni e l'esecuzione dei lavori in 450 giorni. Il termine per il deposito delle offerte è fissato per il 19 aprile. L'impresa vincitrice della prima fase della procedura di project financing ( consistita nella redazione del progetto preliminare e di quello di gestione ) avrà diritto di prelazione sugli altri partecipanti alla gara.
 
 
 

                                                                                 14 Marzo - Domenica ore 10

                                 ALZAIA DAY A BERNATE TICINO  

 
Domenica a Bernate Ticino, il gruppo RIDATECI IL NOSTRO NAVIGLIO ! organizza una manifestazione per richiedere la riapertura della ciclabile del Naviglio Grande. Per avere ulteriori notizie ed iscriversi all'evento cliccare su : http://www.facebook.com/event.php?eid=355811229906
 
Il programma della manifestazione prevede : ore 10.00 ritrovo presso il ponte del Naviglio Grande di Bernate Ticino, ore 10.30 partenza alla volta di Boffalora Ticino (circa 1,5 km) dove ci sarà un piccolo punto ristoro e un momento per discutere di quello che sta succedendo, verso le 11.30 ritorno a Bernate Ticino. Per chi non potesse raggiungere i luoghi di ritrovo a piedi o in bici nella zona ci sono ampi parcheggi.
 
SCARICA LA DICHIARAZIONE ALZAIA DAY
 

L'INDIRIZZO DEL GRUPPO SU FACEBOOK RIDATECI IL NOSTRO NAVIGLIO !  

http://www.facebook.com/group.php?v=feed&story_fbid=336330331655&gid=336298771655

 

 IN BASSO : DUE FOTO DELLA MANIFESTAZIONE DI DOMENICA CUI HANNO PARTECIPATO CIRCA 2.000 PERSONE

                
   
DICHIARAZIONE ALZAIA DAY
Bernate – Boffalora Sopra Ticino -14 marzo 2010
 
Noi sottoscritti cittadini partecipanti alla manifestazione ALZAIA DAY
RITENENDO
- che l’alzaia del Naviglio Grande da Turbigo ad Abbiategrasso sia una delle più belle e frequentate green way della Regione Lombardia e d’ Italia e per tutti noi un irrinunciabile bene comune;
- che la sua chiusura a tempo indeterminato, sia a piedi che in bicicletta, disposta con ordinanza in data 21\01\2010 dal Parco del Ticino, rappresenti un grave danno per tutte le popolazioni rivierasche e per il turismo regionale;
PRESO ATTO
- che il sedime dell’alzaia è di proprietà della Regione Lombardia, che ne ha delegato la gestione al Parco del Ticino in base ad una convenzione che scadrà il prossimo 21\03\2010;
- che spetta alla Regione Lombardia la disciplina sul piano legislativo e regolamentare dell’utilizzo delle alzaie dei canali presenti sul proprio territorio nonché la determinazione delle condizioni di sicurezza da osservare;
RILEVATO
- che la suddetta regolamentazione è attualmente assolutamente carente e che, proprio in questo contesto, è maturata la sentenza del Tribunale di Milano del 31\12\2009 con la quale il Parco del Ticino è stato condannato al risarcimento dei danni per un sinistro mortale avvenuto lungo la pista ciclabile del Naviglio Grande (sentenza, per altro, non definitiva e contro la quale l’ Ente ha proposto appello);
- che in conseguenza della predetta sentenza il Parco del Ticino è stato costretto a chiudere al pubblico l’ alzaia per mancanza di sufficienti requisiti di sicurezza;
RITENUTA L’URGENZA
- che la Regione Lombardia provveda a disciplinare sul piano legislativo e regolamentare l’utilizzo delle alzaie dei canali ( con particolare riferimento agli standard di sicurezza da garantire ai fruitori ) ed a stanziare i fondi necessari per la loro messa in sicurezza;
CHIEDIAMO
CHE tuttal’alzaia del Naviglio Grande venga al più presto riaperta alla fruizione pubblica;
CHE la chiusura, in attesa del posizionamento di sistemi di protezione, sia limitata solo al tratto di maggior pericolosità dove è avvenuto l’incidente ( Boffalora Sopra Ticino – Robecco sul Naviglio );
CHE la Regione Lombardia provveda al più presto a disciplinare sul piano legislativo e regolamentare l’utilizzo di tutte le alzaie dei canali presenti sul proprio territorio, determinando i requisiti minimi di sicurezza da garantire ai fruitori;
CHE nel redigere la suddetta regolamentazione la Regione Lombardia tenga conto di quanto avviene lungo i canali del resto d’ Europa e delle peculiarità paesistiche del Naviglio Grande, disponendo la collocazione di barriere protettive solo nei punti di maggior pericolosità;
CHE la Regione Lombardia provveda all’immediato stanziamento dei fondi necessari per la messa in sicurezza di tutta l’alzaia, in modo che si possa procedere al più presto alla sua riapertura;
CHE in questo periodo di transizione non si applichino sanzioni a chi - in coerenza con l’uso sociale ultraventennale dell’alzaia stessa come pista ciclopedonale - ne vorrà usufruire sotto la propria responsabilità. 
 
 

09 Marzo

RIUNIONE AL PARCO DEL TICINO E PRESSO LE RADICI E LE ALI PER LA CICLABILE DEL NAVIGLIO GRANDE 

 

Il Parco del Ticino ha convocato per oggi alle ore 15 una riunione presso la sede dell' Ente invitando le associazioni interessate al problema della chiusura della ciclabile lungo il Naviglio Grande. Questa sera alle ore 21 c\o Le Radici e Le Ali, Via San Rocco a Cuggiono si riunirà invece il gruppo di protesta per fare il punto della situazione ed organizzare una manifestazione per domenica 14.

 

 

27 Febbraio

GROSSO GUAIO PER TUTTI I FRUITORI DEL PARCO: CHIUSA FINO A NUOVO ORDINE LA CICLABILE DEL NAVIGLIO GRANDE

 

 

E' stata chiusa fino a nuovo ordine la ciclabile del Naviglio Grande da Turbigo a Cassinetta di Lugagnano. Il provvedimento è stato determinato da una recente sentenza con la quale il Parco del Ticino è stato dichiarato corresponsabile per la morte di un'anziana signora finita nel canale con la propria bicicletta, corresponsabilità determinata, secondo i giudici, dal fatto che l'alzaia è priva di protezioni lungo la riva. Fino a che non verrà realizzata una transennatura, la ciclabile rimarrà pertanto chiusa al traffico a scopo precauzionale. Il problema è che non è dato sapere quanto tempo ci vorrà per reperire i fondi e realizzare l'opera lungo 15 Km di Naviglio. Oltre tutto la convenzione che il Parco del Ticino ha stipulato con la Regione Lombardia per la gestione della pista ciclabile lungo l'alzaia sta per scadere ( 21\03\2010 ) e l'ente, vista la situazione venutasi a creare, potrebbe anche decidere di non rinnovarla, passando " la patata bollente " alla Regione. Staremo a vedere.

 

Certo è che per tutti i fruitori del parco si tratta di un grosso guaio. A meno che, come spesso avviene in Italia, il divieto rimanga solo sulla carta ( la trasgressione è sanzionata con una multa di 51 Euro ) e serva esclusivamente da scarico di responsabilità per l'ente gestore.  

 

Molti si chiedono poi se la sentenza non sia eccessivamente garantista in tema di sicurezza ( in altri paesi europei le alzaie dei canali sono percorribili senza transennature ) e se la realizzazione di una staccionata ( in ferro o legno ) non finirà per deturpare profondamente l'aspetto paesistico del Naviglio Grande. 

 

LE PRECISAZIONI DEL DIRETTORE  

 

Il Direttore del Parco, Dott Furlanetto, da noi interpellato, ci ha comunicato che martedì 2 marzo incontrerà le associazioni ciclistiche per spiegare la situazione. Il Parco ha già predisposto i progetti per realizzare la protezione, il cui costo si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Una parte delle opere ( il tratto più pericoloso da Boffalora a Robecco, dove il naviglio scorre in una profonda trincea e con una forte corrente ) è già stata finanziata e dovrebbe essere realizzata entro l’estate. Il resto dovrebbe essere finanziato dalla Regione Lombardia quest'anno ed essere realizzato nel 2011. La ciclabile verrà riaperta a mano a mano che le protezioni verranno istallate. 

 

Per saperne di più leggi : articolo Corriere della Sera 2 marzo 2010

Il testo dell' Ordinanza n. 519\2010 del 21\01\2010

Le motivazioni integrali della sentenza  n. 15.672\2009 in data 14-31\12\2009 del Tribunale di Milano - Sezione IIIa Civile - Giudice Unico Dott.sa M. Stella Cogliandolo possono essere richieste a : info@amiciparcoticino.it . Pubblichiamo qui di seguito un estratto in punto responsabilità del Consorzio Lombardo del Parco del Ticino :  

 

"  .....omissis .... Dalla convenzione prodotta in atti risulta che il Consorzio si è obbligato a svolgere a sue spese la manutenzione del sedime della pista ciclabile nel tratto di interesse, comprendente la manutenzione delle aree inerbite e boscate confinanti o direttamente prospicienti detta strada alzaia, posizionare e mantenere una adeguata segnaletica e le protezioni che consentano un uso di detta pista a fini ciclabili. E' pacifico tra le parti, come confermato dalla consulenza tecnica sullo stato dei luoghi disposta in causa, che nel punto dove è accaduto il tragico incidente non vi era alcuna protezione da lato naviglio e che la sponda era scoscesa, la corrente forte e l'argine privo di alcun appiglio, avendo anzi una pendenza quasi verticale. Dalle fotografie acquisite in causa e relative ai rilievi effettuati nell'immediatezza del fatto dai Carabinieri intervenuti e viste le deposizioni testimoniali sul punto, emerge con chiarezza sia la contiguità della linea gialla - nei tratti in cui la stessa non è coperta d'erba - con il ciglio del naviglio sia la presenza di rigogliosa vegetazione sul lato opposto, circostanze entambe che riducendo la larghezza della pista ciclabile ne aumentano significativamente la pericolosità, già insita nel fatto che la pista - anche ove tenuta nel migliore dei modi - appare essere comunque di larghezza appena sufficiente al contemporaneo passaggio di biciclette nel doppio senso di marcia.  

 

..... omissis ...... Il Consorzio in quanto titolare dell'obbligo di manutenzione della pista ciclopedonale, essendo soggetto che si è assunto l'obbligo di far sì che la pista sia utilizzabile a fini ciclabili, può in astratto porre in essere una molteplicità di condotte:

a) o tenere aperta la pista ciclabile con le attuali caratteristiche ed accettare il rischio di risarcire i danni per ( occasionale ) caduta di taluno nel naviglio;

b) porre in essere ulteriori accorgimenti al fine di rendere vieppiù sicura la pista, vuoi adottando segnali stradali di magigore efficacia ( che evidenzino cioè la profondità del naviglio, l'assenza di protezioni ) anche in relazione alla possibilità di tracciare le strisce gialle orizzontali in posizione di maggior distacco dal naviglio, curando maggiormente la vegetazione lato monte;

c) chiudere al traffico la ciclabile il naviglio stante l'obiettiva pericolosità dello stato dei luoghi, dovuta alla configurazione degli stessi limitrofi ad un corso d'acqua. ................ omissis  "

  

         PUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO ALCUNI COMMENTI ALLA NOTIZIA CHE ABBIAMO RICEVUTO:

 

 

-  Ragazzi ho percorso centinaia di km in olanda e altrettanti in austria e germania ma anche la non ci sono protezioni e non si sognano 

   nemmeno di chiudere le piste ciclabili.... ( Daniele )  

 

-  Perché non chiedere di transennare tutti i percorsi alpini? Mi parrebbe ancora più demenziale. Condividendo lo stupore, saluto.... ( Libero )

 

- Tavanata mega galattica.......... ( Paolo )

 

-  questa sentenza o,meglio, la definirei una "non-decisione", è assurda, tipica di una mentalità dove le responsabilità si scaricano sul vicino. Lo scontro è avvenuto tra due biciclette, a causa di una manovra sconsiderata di un ragazzino. C'è stato un risarcimento a favore della signora morta a causa dell'incidente. Ma chiudere la pista ciclabile, usata da migliaia di cittadini, me compreso, è incomprensibile. A questo punto se cadendo dalla bicicletta picchi la testa sul marciapiede, che fai? Chiudi tutte le strade? Fai fare i marciapiedi di gommapiuma?  La sicurezza è una cosa importante, ma è necessaria un pò di misura. Posso accettare il fatto che sia richiesta una barriera, ecocompatibile, non un guardrail in acciaio zincato, ma una staccionata in legno, ad esempio, ma tutto il resto è follia. Non si riesce ad agire con il buonsenso? Ed ora centinaia di persone che camminavano e pedalavano lungo la ciclabile, mantenendosi anche in forma il che non guasta, dove andranno? Sulle Statali ben più pericolose e dove nessuno interviene nonostante le carenze legate alla sicurezza, siano sotto gli occhi di tutti? ......... (  Paolo )

 

- Facciamo qualcosa per evitare la chiusura dell alzaia del naviglio grande, ormai siamo alle porte della bella stagione e quindi come ogni anno migliaia di persone, chi in bici o a piedi vogliono passare il loro tempo, nella tranquillità e immersi in questo angolo di natura incontaminato, che tutti ci invidiano a fianco del naviglio , senza barriere o opere murarie. GRAZIE .... ( senza nome )

 

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12 Febbraio

E' ON LINE IL NUOVO SITO DELLE VIE VERDI TICINO

 

 

E' on line il nuovo sito delle Vie Verdi Ticino : www.vieverditicino.it. Qui potete trovare tutti i sentieri e le ciclabili del Parco Lombardo della Valle del Ticino: 780 Km di percorsi ciclo-pedonali di cui 122 di piste ciclabili.. La cartografia a disposizione è quanto mai ricca e comprende una cartografia di base con vari gradi di dettaglio, la Carta Tecnica Regionale, quella del Piano Territoriale di Coordinamento, le Ortofoto del territorio e lo stradario. Il sito è uno strumento completo ed  affidabile per scoprire praticamente ogni angolo del parco. 

 

 

 

01 Febbraio

MARINAI SUL TICINO A GALLIATE

  Curiosa iniziativa a Galliate del Circolo " PRORA AL VENTO " : sabato 6 febbraio alle 16 nella sala consiliare del Comune di Galliate verrà presentata la scuola di vita sull' acqua .... sul fiume .... sul mare. Il circolo, con il patrocinio del Comune di Galliate e delll'associazione Marinai d'Italia, organizza un corso per imparare a vivere e condurre una barca, quali sono le parti che costituiscono la sua struttura, come intervenire in caso di incendio, l'uso della radio di bordo, cenni di meteorologia e di navigazione costiera, nodi marinari, norme per prevenire gli abbordi in mare, segnalamenti marittimi, primo soccorso medico, tutela dell'ambiente. Il corso si terrà presso la sede dell' Associazione Marinai d'Italia in Largo Remo Rabellotti. Le lezioni pratiche si faranno, invece, con un gommone sul fiume Ticino. Sono ovviamente anche previsti dei corsi vacanza di una settimana nel periodo estivo sul motoveliero Invicta 2 nell'arcipelago della Maddalena e le coste della Corsica. Per info 349-2192027 
 

31 Gennaio

TRECATE : " CARO VECCHIO TICINO " QUATTRO SERATE DEDICATE AL FIUME

 

La Pro Loco di Trecate, il Comune di Trecate, il Parco del Ticino e l' Associazione Pescastori Dilettanti di Trecate organizzano quattro interessanti serate dedicate al Fiume Azzurro presso il Teatro Comunale. Ecco il calendario :

Venerdì 12 Febbraio, proiezione del documentario " I predatori del fiume azzurro " di Paolo Fioratti ed Eugenio Manghi;

Giovedì 18 Febbraio, " Emozioni del Fiume Azzurro " proiezione di due filmati realizzati sul fiume da Pietro Gualdoni, accompagnata da alcune poesie di Silvia Colla;

Venerdì 26 Febbraio, proiezione del documentario " Going North - vie di fuga dal riscaldamento globale " di Eugenio Manghi;

Venerdì 5 marzo, l' Associazione Pascatori Trecatesi proporrà un incontro dedicato alla fauna ittica ed al riconoscimento dei pesci che popolano il nostro fiume.  Per maggiori dettagli clicca qui

 

8 Gennaio

PRONTE LE DUE NUOVE CICLABILI DAL NAVIGLIO GRANDE A ROBECCHETTO E INDUNO

 

 

Sono praticamente pronte le due nuove ciclabili che dal Naviglio Grande conducono agli abitati di Robecchetto e Induno.  

Una ha inizio in corrispondenza del ponte sul Naviglio Grande ( 1604 ) presso la Cascina Padregnana e sale a Robecchetto  lungo l’antica strada Traversagnetta, attraversando il villaggio del Padregnano, un antico convento fondato intorno all’anno 1100 dai monaci fruttariensi ( dell’antico convento rimane l’arco di ingresso e la cappella dedicata a San Nicola ).

L'altra si diparte qualche chilometro più a valle dalla Cascina del Guado, dove è stato realizzato un nuovo ponte sul Naviglio Grande ( qui fino al 1602 esisteva una passerella in legno che consentiva di raggiungere un guado sul ticino, da cui il toponimo della cascina ), e risale la costa fino alla Cascina Induno ed a Robecchetto.

 La Cascina del Guado è nota per essere stata rilevata nel 1969 dal pittore Daniele Oppi che, oltre  ad averla ritrutturata e averne fatto il proprio atelier,  ha qui ha fondato la Cooperativa culturale il Guado ( poi divenuto anche cooperativa sociale ed editoriale ), punto di ritrovo e libero riferimento per artisti, critici ed operatori culturali di fama internazionale e dotata di una biblioteca ed una emeroteca dove sono conservati oltre 14.000 pezzi. Qui sono stati anche Mogol e Battisti che dall’atmosfera del naviglio che scorre si dice abbiano tratto l’ispirazione per il testo di “ Emozioni “.

   
Ponte della Padregnana

Cascina Padregnana :

l' affresco murale

Cascina Padregnano:  l'arco di ingresso al convento La nuova passerella ciclopedonale sul Naviglio Grande alla Cascina del Guado

  

 

7 Gennaio 2010

ANCHE LA PORTATA DEL 2009 SUPERIORE ALLA MEDIA STORICA

 

  

 
2009    2008  2007       media storica  
331,3 mc\sec 329 mc\sec 205,80 mc\sec 284 mc\sec + 16,6 %

 

 ( Fonte : Consorzio del Ticino )

 

Anche nel 2009 il Ticino ha fatto registrare un bilancio idrico superiore alla media storica. E' il secondo anno consecutivo che capita, dopo un periodo con frequenti episodi di siccità. Il 2009 si è caratterizzato per precipitazioni frequenti e portate decisamente superiori alla norma nel periodo invernale ( gennaio - marzo ). A fare il resto è stato poi il grande accumulo di neve in montagna ( tre volte superiore alla media ) che, con il suo graduale scioglimento, ha garantito grande disponibilità di acqua fino all'inizio del mese di agosto, tant'è che solo da questo momento in avanti si è passati al rilascio al Pamperduto del minimo deflusso vitale, come previsto dal progetto di sperimentazione proposto dal Consorzio del Ticino ( 12 mc\sec fino al 31\8 e 18 mc\sec dal 01\09 ). Di segno opposto il periodo settembre - dicembre, dove sono mancate le piogge autunnali ed il Lago Maggiore ha segnato i mimini idrometrici annuali. Solo quattro, nell'arco dell'anno, gli eventi di piena tutti contenuti intorno ai 1.000 mc\sec. e dunque su valori abbastanza modesti, se si pensa che la portata di morbida per il Ticino è fissata in 900 mc\sec. Nel complesso un anno con buona disponibilità d'acqua per il fiume, disponibilità favorita sia dalla natura che da una gestione particolarmente attenta operata dal Consorzio del Ticino che ha sempre cercato di mantenere l'invaso del Lago Maggiore ai limiti della competenza prevista ed ha modulato i rilasci tenendo conto delle portate in ingresso al Lago.

 

 

4 Gennaio 2010

IN DISTRIBUZIONE CALENDARIO 2010 E GIORNALINO DEL PARCO

 

 

 

 

 

 

 

 

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